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Pesce: leggiamo bene l’etichetta

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Il pesce è un alimento che deve essere sempre presente nella nostra dieta perché possiede importanti proprietà per proteggere la nostra salute. Ma come fare a distinguere il pesce fresco da quello surgelato? E come fare a sapere da quale zona proviene? E’ semplice: basta leggere l’etichetta!

Tutti i prodotti ittici in commercio, infatti, devono avere un’apposita etichetta, che deve riportare le seguenti informazioni:

  • denominazione commerciale della specie;
  • denominazione scientifica della specie (facoltativa);
  • metodo di produzione (pescato, pescato in acque dolci, allevato);
  • zona di cattura;
  • bollo sanitario (solo su prodotti preconfezionati).

E poi attenzione: per il pesce allevato deve essere indicata la nazione e non il mare; inoltre, se si tratta di prodotto decongelato in vendita, questo deve essere specificato sul cartellino. Nessuna norma, infatti, vieta la vendita di prodotti ittici decongelati vicino a quelli freschi; però in questo caso c’è l’obbligo di indicare sull’etichetta “pesce decongelato da consumarsi entro le 24 ore e da non ricongelare”.

L’etichetta deve, ancora, contenere l’indicazione della zona di cattura, in modo di consentire al consumatore di potere distinguere in che zona del mondo il pesce che compra è stato pescato. Ecco la tabella riassuntiva delle zone di cattura:

Zona di cattura

Sigla

Atlantico nord-occidentale

Zona FAO n. 21

Atlantico nord-orientale

Zona FAO n. 27

Mar Baltico

Zona FAO n. 27 III d

Atlantico centro-occidentale

Zona FAO n. 31

Atlantico centro-orientale

Zona FAO n. 34

Atlantico sud-occidentale

Zona FAO n. 41

Atlantico sud-orientale

Zona FAO n. 47

Mar Mediterraneo

Zone FAO n. 37.1, 37.2 e 37.3

Mar Nero

Zona FAO n. 37.4

Oceano Indiano

Zone FAO n. 51 e 57

Oceano Pacifico

Zone FAO n. 61, 67, 71, 77, 81 e 87

Antartico

Zone FAO n. 48, 58 e 88

Tutti i prodotti ittici devono essere etichettati; quindi l’etichetta deve essere presente sui pesci, sui molluschi, sui crostacei (freschi, vivi, refrigerati, congelati, surgelati, decapitati, sgusciati, tagliati in pezzi, in filetti, triturati, secchi, salati, in salamoia, affumicati, precotti, in polvere, in farina).

In pescheria l’etichetta può essere riportata sui cartellini espositivi; per il pesce confezionato, la stessa si trova sulla vaschetta di confezionamento. Solo i pescatori che vendono direttamente piccole partite possono fare a meno di tali cartellini.

Per finire, ecco alcuni consigli:

  • Il pesce fresco si riconosce dalla compattezza delle carni, dalla lucentezza delle scaglie, dalle branchie rosse e dagli occhi vivi.
  • Nell’etichetta dei surgelati e dei congelati deve essere indicato anche il peso, al netto dello strato di ghiaccio che copre il prodotto.
  • Una volta acquistato, il pesce fresco va immediatamente eviscerato e può essere conservato, nella zona più fredda del frigorifero, per non più di 24 ore.


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