Telemarketing: arriva il registro delle opposizioni
Dal 1° febbraio tutti gli abbonati al telefono, se non vogliono più ricevere alcun tipo di chiamate promozionali o essere coinvolti in ricerche di mercato via telefono, potranno chiedere che il proprio numero (anche più di uno) venga iscritto gratuitamente nel registro pubblico delle opposizioni. Questo è un apposito albo, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico, che cambia le regole del telemarketing e che salvaguardia la privacy degli abbonati.
L’iscrizione in questo registro potrà essere effettuata in qualsiasi momento, anche nei giorni festivi, compilando un modulo elettronico con i propri dati anagrafici, codice fiscale, indirizzo di posta elettronica e telefono, collegandosi al seguente link del gestore: http://www.fub.it/it/registroopposizioni/lenuoveregoledelmarketingtelefonico.
Si potrà chiedere di essere inseriti nell’albo anche via e-mail, oppure chiamando dalla linea interessata un numero verde di prossima istituzione, o tramite raccomandata o fax, allegando un documento di riconoscimento. Con le stesse modalità i dati potranno essere aggiornati e se ne potrà chiedere la cancellazione, che avverrà automaticamente in caso cambi l’intestatario della linea; ovviamente il Garante per la protezione dei dati personali potrà accedere al registro in qualsiasi momento per effettuare le ispezioni previste dalla legge.
Il nuovo regime vieta ai call center di contattare i numeri inseriti nell’albo (con sanzioni per i trasgressori secondo l’art. 163 del d.lgs.196/03), di effettuare chiamate anonime o con numero oscurato ed introduce l’obbligo di informare i destinatari della facoltà di iscriversi nel registro, obbligo che sarà esercitato anche dalle società telefoniche attraverso la bolletta. In attesa che l’albo sia attivato, comunque, il diritto di opposizione si può esercitare fin da subito rivolgendosi al proprio operatore telefonico.
