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Pedopornografia: nasce “Stop it”

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Negli ultimi dieci anni il tema dell’abuso sessuale e dello sfruttamento via Internet dei minori è diventato sempre una emergenza ed è indirettamente una conseguenza distorta del diffondersi delle tecnologie.

La pedopornografia è un crimine punito dal nostro Codice penale ed è la prova di un abuso sessuale nei confronti di un bambino e, di conseguenza, del crimine commesso nei suoi confronti.

Una delle maggiori difficoltà nella lotta all’abuso sessuale sui minori e allo sfruttamento sessuale di bambini a fini commerciali via Internet è la natura internazionale e multigiurisdizionale del crimine.

L’Unione europea ha deciso di affrontare il problema attraverso una maggiore uniformità, da parte di ogni Stato membro, della definizione di pedo-pornografia e cercando di armonizzare la legislazione sull’imposizione di pene all’interno di ogni codice penale nazionale. Ha, inoltre, stabilito che la protezione dei bambini include tutti i minori di 18 anni.

Ma anche l’ONU si è espressa con molta chiarezza e decisione attraverso l’articolo 34 della Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (New York, 1989): “Gli Stati devono proteggere i bambini dallo sfruttamento e dall’abuso sessuale, dalla prostituzione e dal coinvolgimento nella produzione di materiali pornografici”.

Sulla base di questa dichiarazione nasce Stop-It un’iniziativa promossa da Save The Children, la più grande organizzazione internazionale indipendente per la difesa e la promozione dei diritti dei bambini. Grazie a Stop-It, gli utenti delle rete possono segnalare materiale pedopornografico incontrato casualmente in rete.

La procedura è garantita da determinati standard di qualità, in accordo con le Istituzioni, le forze dell’ordine e con la rete INHOPE.

Basta, infatti, collegarsi al sito www.stop.it per segnalare il materiale pedopornografico che si è incontrato casualmente in rete. Le segnalazioni possono essere anonime, in quanto non si è obbligati a fornire informazioni personali: baste seguire le semplici istruzioni presenti nel sito e compilare il modulo correttamente.

Fare queste segnalazioni è molto importante, perché significa contribuire alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori legato ad internet. Attraverso le segnalazioni, infatti, si può arrivare ad identificare la vittima o a prevenire ulteriori abusi.

Ma cosa succede dopo la segnalazione?

Le segnalazioni che arrivano a Stop-It, vengono trasmesse al Centro Nazionale per il contrasto della pedopornografia sulla rete Internet – CNCPO, avendo cura di mantenere l’anonimato del segnalante.

Il CNCPO – istituito dalla Legge 38/2006 – fa capo al Ministero dell’Interno ed è gestito dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni. Tra le attività di sua competenza il Centro raccoglie e gestisce (soprattutto in termini investigativi) tutte le segnalazioni di materiale pedopornografico presente in rete inviate direttamente dagli utenti e dalle associazioni che mettono a disposizione un analogo servizio di segnalazione.

Stop-It si configura come un canale non-istituzionale, supplementare a quello che viene offerto dalle Forze dell’Ordine e, come tale, non effettua ricerca pro-attiva di materiale pedopornografico, attività che è espressamente vietata nel nostro paese. La verifica e la ricerca attiva del materiale potrebbe, infatti, sovrapporsi ad eventuali attività investigative della Polizia, nonché aumentare indirettamente, la domanda di tali contenuti all’interno dei principali motori di ricerca su Internet. Per quanto riguarda il trattamento dei dati personali, Stop-It ha adottato una politica interna in linea con il nuovo codice contenuto nel decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196. Data la peculiarità delle informazioni trattate da Stop-It, l’adozione di tale politica è stata a suo tempo preceduta da diversi incontri presso l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali.

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