La storia di CONSUMED
LA STORIA DI CONSUMED: LA RETE EUROMEDITERRANEA DI TUTELA DEL CONSUMATORE
PRIMA FASE – 20 OTTOBRE 2006
Il 20 ottobre 2006 è stato presentato a Palermo il progetto relativo alla creazione di una nuova rete di tutela dei consumatori e degli utenti nei Paesi del Mediterraneo: il “Consumed”.
L’idea nasce da una collaborazione tra Movimento Difesa del cittadino, la Regione Siciliana e la Regione Liguria per accompagnare il processo di realizzazione di una zona di libero scambio per il 2010 con i Paesi del Mediterraneo.
Il progetto era stato presentato alla Commissione Europea, al Dottor Dochao Moreno e al Dott. Allal Mourad della Piattaforma non governativa, che avevano apprezzato l’iniziativa e si erano resi disponibili per contattare le associazioni dei consumatori dei Paesi Eu-Med.
In tal modo si è riusciti a creare un Comitato composto da Italia, Spagna, Libano, Cipro, Egitto, Tunisia e Malta.
Per l’Italia si sono attivati l’Università degli Studi di Palermo, la Regione Siciliana, la Regione Liguria, l’Università degli Studi di Genova ed il Movimento Difesa del Cittadino.
Per quanto riguarda gli altri Stati, Cipro è rappresentata dalla Cyprus Consumers Association, l’Egitto dal Department of civil law of Cairo University, il Libano dalla Consumer’s rights organization e la Spagna dall’ADICAE (Asociacion de Consumidores y Usuarios de Bancos, Cajas, Productos Financieros).
In un contesto in cui si vuole cercare una conciliazione tra liberalizzazione dei commerci e tutela dell’ ambiente, Consumed vuole essere una rete di qualità a tutela del consumatore, che si occupi di guardare alle differenze dei vari Paesi in tema di tutela del consumatore e permetta di scambiare informazioni sulle differenze tra i vari e diversi sistemi giuridici.
Questi elementi sono presenti nella dichiarazione di intenti di tutti coloro che hanno partecipato all’incontro. Infatti, secondo i responsabili del Comitato “la cooperazione tra le organizzazioni si concretizzerà attraverso lo scambio di informazioni sulle attività legislative, lo scambio di esperti, la realizzazione di iniziative che rendano compatibili le legislazioni per l’abbattimento delle barriere agli scambi ma anche attraverso riforme istituzionali, assistenza tecnica e l’organizzazione di seminari informativi per i consumatori”.
In tal senso tutti i partecipanti hanno richiamato la necessità di una collaborazione che non coinvolga solo le Regioni e le associazioni, ma anche le Università, i Centri di Ricerca, le Fondazioni e le Aziende operanti nell’area mediterranea che possono divenire partner essenziali.
“Consumed rappresenta una tappa nel lavoro che il Movimento – ha dichiarato Antonio Longo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino – sta conducendo da anni per riqualificare l’azione delle associazioni dei consumatori. Vogliamo parlare di qualità, di diritti, di cittadinanza. Da qui nasce l’idea di aprire al Mediterraneo, tessendo una rete con altre associazioni, con Istituzioni regionali, con università e centri di ricerca”.
Per la responsabile tutela dei consumatori per la Regione Siciliana, l’Avv. Maria Castri “il progetto è anche finalizzato alla formazione. A tal fine è fondamentale la collaborazione con le Università e con le associazioni di consumatori che, radicate nel territorio, vogliono lavorare per raggiungere un obiettivo comune: la tutela del cittadino – consumatore”.
“Per parlare di tutele è necessario – secondo il Prof. Antonello Miranda, Preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Palermo – conoscere le regole, ma queste norme devono armonizzarsi. La strada è la formazione dei nostri quadri”.
Per Ettore Masucci, esperto Ue “Consumed contribuirà a sviluppare la coscienza civile comune dei cittadini della zona di libero scambio nei confronti dei prodotti, dei servizi e del rispetto dei diritti di cittadinanza”.
“Abbiamo deciso di unirci a Consumed – ha detto Egli Hadjipaschati Hadjiosif, Presidente della Cyprus Consumers’ Association – perchè condividiamo gli scopi e i valori della rete e crediamo fermamente che tali scopi siano utili alla realizzazione di un’area Mediterranea di libero scambio, non solo economica. Viviamo in un mondo in cui l’interdipendenza è parte della nostra vita e la comunicazione è un elemento essenziale. Consumed potrebbe risolvere proprio i problemi di comunicazione tra regioni del Mediterraneo, che sono spesso legati ai diversi modi di vivere.”
“Speriamo – ha aggiunto il professore Hassan Gemei, capo del Department of Civil law dell’Università di Cairo e Presidente dell’Institute of Consumer Protection in Egitto – che l’esperienza tecnica acquisita dalla nostra Università a partire dal 1993, quando abbiamo creato un centro per la difesa del consumatore, possa essere un contributo per estendere gli strumenti di tutela del consumatore anche ad altri Paesi del Mediterraneo”
SECONDA FASE – 25 NOVEMBRE 2006
La seconda fase della costituzione di Consumed si è svolta a Genova il 25 novembre 2006. Nel capoluogo ligure è stata perfezionata l’intesa con la firma del Protocollo d’intesa da parte della Regione Liguria e dell’Università degli Studi di Genova, Protocollo già firmato dalla Regione Siciliana e dall’Università degli Studi di Palermo nel corso della presentazione del progetto avvenuto il 20 ottobre 2006.
Alla manifestazione hanno partecipato anche le associazioni dei consumatori di Spagna e Libano. “Consumed – ha affermato Antonio Longo, presidente del Movimento Difesa del Cittadino nel suo intervento di presentazione della rete – nasce per sviluppare una rete che abbia come scopo principale la tutela dei diritti dei consumatori e degli utenti. La partecipazione della nostra associazione nel 2005 alla Piattaforma non governativa Euromed, che ha lo scopo di avvicinare la società civile al Processo di Barcellona, creando un meccanismo di consultazione permanente con tutte le istituzioni del Processo, ci ha fatto constatare la mancanza di una rete che si occupasse dei cittadini mediterranei come consumatori. La centralità del consumatore – ha concluso Longo – nella vita economica è ormai una realtà indiscussa, anche se ai riconoscimenti e alle enunciazioni di principio spesso non seguono comportamenti conseguenti dei Governi, dei Parlamenti e delle Istituzioni regionali e locali”.
Anna Bartolini, Rappresentante italiana nel Consiglio dei consumatori dell’Unione Europea, è intervenuta per ricordare che nel 2000, durante l’incarico di Commissario europeo dell’On. Emma Bonino, era stata organizzata a Bari (dalla Commissione europea, dal Ministero delle attività produttive e dal Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, con la collaborazione di Unioncamere) un’assise cui parteciparono, insieme alle associazioni di consumatori italiane, numerose rappresentanze dei consumatori organizzati dei Paesi del Mediterraneo. “L’iniziativa – ha detto la Dott.ssa Bartolini – ebbe successo, ma si bloccò perché l’Europa venne impegnata su altri fronti; una strategia sui trasporti potrebbe essere oggi una carta da giocare per riprendere un processo di questo tipo che porterebbe grandi vantaggi ai paesi che si affacciano al Mediterraneo”.
Alla tavola rotonda sono intervenuti Lucia Fernandez, rappresentante dell’Associaciòn de Usuarios de Bancos (Adicae), per la Spagna e il dott. Zouhair Berro di Consumers’ Lebanon, per il Libano, che hanno illustrato le attività delle rispettive associazioni.
Il Dott. Berro ha avanzato interessanti e concrete proposte per Consumed: “Gli obiettivi ed i mezzi delle organizzazioni dei consumatori presentano delle differenze notevoli da Paese in Paese. Queste differenze derivano dall’organizzazione politica di ogni società: stato di diritto, democrazia, vita politica pluralista o regime autoritario, corruzione, esistenza o meno di leggi per la tutela dei consumatori. È quindi importante sottolineare che l’assenza di opposizione politica nella maggior parte dei paesi arabi da paradossalmente un ruolo molto importante al movimento dei consumatori, rispetto ai Paesi Europei. Esistono in questi paesi delle carenze quotidiane per i cittadini: acqua, elettricità, telecomunicazioni, norme e standard, sicurezza alimentare, corruzione, clientelismo. E’ compito dei movimenti dei consumatori, dove questi esistono, migliorare le condizioni dei consumatori. Per questa ragione il progetto della creazione di una rete per i consumatori dell’area mediterranea ci sembra interessante. In primo luogo per creare una sinergia che rinforzi i movimenti dei consumatori in tutta l’area mediterranea. In tal senso è necessario creare un ambiente favorevole per fare emergere anche nuove organizzazioni. Tutto ciò è prospettabile solo se si sostiene l’indipendenza delle associazione dei consumatori, dal punto di vista legale, politico, finanziario. A tal proposito mi sembra auspicabile che Consumed sia dotata di un budget, anche chiedendo ai Governi di contribuire, senza che ciò pregiudichi l’indipendenza della rete. Altro elemento importante è che Consumed può andare a colmare i deficit di cui soffrono i principali paesi arabi: deficit legislativo, mediocrità delle norme e degli standard. Ciò che auspico è la creazione di una Carta del consumatore mediterraneo, nella quale vengano dichiarati i diritti dei consumatori e delle associazioni dei consumatori. Si tratta di una sorta di guida comune sopranazionale che potrebbe far emergere movimenti più efficaci. In più la rete, oltre ad occuparsi di scambio di informazioni, assistenza tecnica, formazione professionale, potrebbe costituire una Newsletter comune, mensile, che metta insieme l’attività delle associazioni che sono nella rete. In piu’ si potrebbe prospettare un sistema di “allarme rapido” capace di diffondere informazioni tra le organizzazioni. In conclusione, Consumed dovrebbe avere una ragione essere: la formazione di una lobbying dei consumatori, necessaria per fare emergere dei movimenti dei consumatori forti e indipendenti in tutto il mediterraneo.
Lucia Fernandez, coordinatrice dell’Adicae di Madrid, ha parlato di Consumed come “claves para el futuro”, illustrando le azioni che ritiene prioritarie:
- la creazione di un gruppo di lavoro formato da esperti in materia di consumo, provenienti dalle diverse Associazioni, dalle Università e dagli Organismi che partecipano alla creazione della rete. L’obiettivo di questo gruppo potrebbero essere molteplici, ma in particolare, lo studio delle difficoltà incontrate dai consumatori nei vari paesi e lo studio della legislazione di protezione dei vari sistemi giuridici, in modo da valutare una possibile armonizzazione delle norme sul consumo.
- l’allargamento della rete anche ad altre organizzazioni ed associazioni dei consumatori dei paesi del Mediterraneo. Per fare ciò l’utilizzo dei mezzi di comunicazione sembra fondamentale per far conoscere l’iniziativa.
- la creazione di una pagina web, mediante la quale sia possibile rendere noti la storia e gli obiettivi dei sistemi di protezione degli interessi dei consumatori nei vari Paesi, in modo da creare un forum per la discussione delle problematiche comuni.
