L’abc del trasloco: qualche consiglio pratico
L’organizzazione di un trasloco richiede l’espletamento di molte incombenze, anche di tipo burocratico, per le quali occorre programmare per tempo ogni singolo adempimento: di seguito vi indichiamo alcune regole da seguire prima e dopo il trasloco.
1/ Il fai da te e le agenzie di trasloco
L’organizzazione di un trasloco senza l’ausilio di un’apposita agenzia può essere molto complicata. Qualche mese prima, infatti, è consigliabile inscatolare le cose che si usano con minore frequenza, facendo attenzione a imballare con il nastro a bolle d’aria gli oggetti più fragili. Tutto ciò che è usato quotidianamente e può essere indispensabile e urgente, invece, deve essere inscatolato per ultimo. I medicinali e i valori devono essere portati sempre al seguito, facendo attenzione a tenere i medicinali lontani dalla portata dei bambini. Un paio di settimane prima del trasloco, infine, è consigliabile consumare i surgelati nel freezer e gli alimenti nel frigo, che dovrà essere sbrinato accuratamente il giorno prima del trasloco. Se per il trasloco si ricorre all’ausilio di un’apposita agenzia è buona norma farsi fare un preventivo del prezzo e assicurarsi che l’agenzia sia garantita da idonea copertura assicurativa. È consigliabile, inoltre, essere presenti in casa durante il trasloco per opera delle agenzie, per controllare che non siano danneggiati o, peggio, trafugati oggetti.
2/ Il trasloco delle utenze domestiche
Una delle incombenze certamente più onerose, in termini di tempo e di adempimenti, è il trasloco delle utenze domestiche. Le regole da seguire sono diverse a secondo del tipo di utenze. Ricordate, comunque, di effettuare le letture dei contatori prima di lasciare l’abitazione.
- Gas: le aziende fornitrici di gas variano da regione a regione, pertanto le modalità di disdetta e di allacciamento variano anch’esse. Per stipulare un nuovo contratto, in genere, è necessario richiedere l’allacciamento alla rete del gas e stipulare un contratto, presentando all’azienda erogatrice la copia della bolletta della fornitura che si lascia, un’autocertificazione sulla conformità urbanistica dell’immobile (contenente i dati catastali dello stesso) ed una dichiarazione di conformità dell’impianto di riscaldamento (qualora sia a gas), rilasciata dal tecnico che l’ha installato. Per subentrare in un contratto già esistente, invece, è necessaria la copia di una recente bolletta e la disdetta del precedente utilizzatore.
- Acqua: anche per la fornitura idrica le aziende variano per ogni regione e quindi anche le modalità di allacciamento o di disdetta variano. Per la disdetta occorre una lettera raccomandata, con l’indicazione del recapito telefonico e dell’indirizzo dove recapitare l’ultima bolletta di fornitura. Per il nuovo allacciamento, invece, è sufficiente contattare telefonicamente l’azienda erogatrice e stipulare un contratto di fornitura. Per le nuove costruzioni occorre, inoltre, copia della concessione edilizia ovvero copia del condono edilizio. Se il trasferimento avviene da un condominio a un altro, invece, non è necessario espletare alcun adempimento perché, in genere, il contratto di fornitura è intestato al condominio.
- Elettricità: la disdetta deve essere fatta, almeno, con 15 giorni di anticipo. I costi di attivazione per un subentro sono addebitati sulla prima bolletta utile e, inoltre, è consigliabile verificare che il precedente utilizzatore sia in regola con i pagamenti. In caso contrario le morosità pregresse saranno addebitate al nuovo utente: in questo caso occorre fare un’autocertificazione in cui il nuovo utente dichiari di non essere parente e/o affine entro il quarto grado del precedente utilizzatore. Nel caso di nuovo contratto, invece, è necessario fornire all’azienda elettrica l’indirizzo della nuova abitazione, il codice fiscale e un domicilio dove inviare le bollette. Occorre, inoltre, pagare preventivamente l’installazione del contatore, che, comunque, è condizionata all’esibizione della concessione edilizia ovvero del condono edilizio relativo all’immobile che si va a occupare.
- Telefonia fissa: la disdetta deve essere effettuata al gestore di competenza, con almeno 30 giorni di anticipo, preferibilmente con lettera raccomandata a/r. Se il trasferimento avviene nello stesso distretto telefonico, in un immobile già provvisto di collegamento, si può mantenere il proprio numero telefonico. Se, invece, il trasferimento avviene in una zona con diverso prefisso telefonico e in un immobile senza telefono, è necessario stipulare un nuovo contratto.
3/ Le volture presso gli uffici pubblici
Le incombenze del trasloco riguardano anche alcuni uffici pubblici, in genere comunali o territoriali: di seguito si indicano i più importanti.
- L’anagrafe: è obbligatorio comunicare il cambio di residenza (se si cambia localita’) e/o il cambio di domicilio (se si cambia abitazione nella stessa citta’, anche se si tratta soltanto del numero civico). La comunicazione deve essere effettuata personalmente dall’interessato o da un membro del nucleo familiare, purché maggiorenne.
- Tasse comunali sui rifiuti: la disdetta deve essere effettuata presso l’ufficio comunale competente, fornendo le seguenti indicazioni: dati anagrafici; codice fiscale; indirizzo di abitazione; numero e metri quadri dei locali (abitazione, box, cantina, soffitta); numero delle persone che abiteranno la casa. Ricordate, infine, di disdire la precedente denuncia sull’immobile da cui traslocate, altrimenti potreste essere costretti a pagare la tassa anche su quell’abitazione.
- Patente e libretto di circolazione: nel momento in cui vi recate all’ufficio anagrafe per effettuare il cambio di residenza e/o domicilio, portate con voi i dati delle patenti in possesso del nucleo familiare ed i dati delle autovetture; contestualmente a tale richiesta, fate anche la richiesta di variazione per tali documenti: il Ministero dei Trasporti provvedera’ a farvi avere, entro sei mesi, al vostro nuovo domicilio i talloncini con i nuovi dati da incollare su tali documenti.
- Il medico di famiglia: se il trasferimento avviene presso un altro Comune è sufficiente recarsi presso l’ASL territorialmente competente e scegliere un medico fra quelli disponibili. Se traslocate presso il medesimo Comune e volete mantenere il vostro medico, dovete semplicemente comunicargli il vostro nuovo indirizzo.
4/ Le volture che avvengono al momento del rinnovo
Per alcuni documenti la voltura del cambio dell’indirizzo di residenza o di domicilio avviene al momento del rinnovo: per esempio sulla carta d’identità e sul contrassegno assicurativo.
Un ultimo consiglio: il trasloco e’ una delle situazioni piu’ stressanti che possano capitare. Quindi non pensate di sistemare la nuova casa in pochi giorni (per farlo ci vorranno mesi) e, soprattutto, mantenete la calma!
