Fondazione Banco Alimentare Onlus
La Fondazione Banco Alimentare Onlus è l’organizzazione che coordina la Rete Banco Alimentare costituita, attualmente, da 20 Associazioni/Fondazioni Banco Alimentare dislocate su tutto il territorio italiano: Lombardia, Piemonte (2 sedi), Valle d’Aosta, Liguria, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo, Puglia, Campania, Calabria, Sardegna, e Sicilia (2 sedi).
La Fondazione Banco Alimentare ONLUS è associata alla Federazione Impresa Sociale – Compagnia delle Opere ed è membro della Fédération Européenne des Banques Alimentaires (FEBA) a cui aderiscono 17 nazioni: Belgio, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Slovacchia, Spagna, Svizzera, Ucraina e Ungheria.
La missione
Condividere i bisogni per condividere il senso della vita.
La FBAO raccoglie eccedenze alimentari (cibo in ottimo stato che per varie ragioni di mercato non è immesso nel mercato ed è pertanto destinato alla distruzione) provenienti da:
- Comunità Europea (tramite AGEA ed Ente Risi)
- Industrie della filiera agro-alimentare
- Grande Distribuzione Organizzata
- Ristorazione organizzata
per distribuirle gratuitamente ad Enti/Associazioni caritativi, con la stessa convenzionati, che già operano sul territorio italiano per l’accoglienza e l’assistenza continuativa di poveri ed emarginati quali:
- mense per poveri
- case d’accoglienza
- centri di recupero
- enti per il sostegno periodico a famiglie
- banchi di solidarietà
La storia
La Rete Banco Alimentare nasce nel 1989 su ispirazione delle Food Banks americane che iniziano a costituirsi alla fine degli anni sessanta dall’esempio di John Van Hengel che per primo si adoperò per distribuire cibo recuperato da supermercati e ristoranti nella città di Phoenix.
L’esperienza italiana prese il via dall’incontro, a Milano, tra il Cavalier Danilo Fossati, fondatore della Star, e Monsignor Luigi Giussani, fondatore del movimento di Comunione e Liberazione e si è sviluppata negli anni fino a coinvolgere tutto il territorio italiano.
La Fondazione si propone l’esclusivo perseguimento di finalità di solidarietà sociale nei settori dell’assistenza sociale e della beneficenza, nel solco della tradizione cristiana, della dottrina sociale della Chiesa e del suo Magistero, secondo la concezione educativa del Condividere i bisogni per condividere il senso della vita.
Il metodo Banco Alimentare
La Rete Banco Alimentare, in accordo con AGEA (Agenzia per le erogazioni in agricoltura), l’Ente Nazionale Risi, le aziende di produzione agroalimentare e le catene della Grande Distribuzione Organizzata raccoglie gratuitamente tutti quei prodotti alimentari che, per varie ragioni di mercato, non possono più essere venduti (quindi destinati alla distruzione) ma che sono ancora perfettamente commestibili.
Il termine “eccedenza” semplifica la varietà di casi, nell’ambito alimentare, in cui tale eccedenza può verificarsi. I più comuni riguardano l’errato confezionamento o l’erronea promozione di un prodotto, la campionatura che ne impedisce la vendita, la stagionalità che limita la vendita a un periodo ben preciso dell’anno (panettoni, uova di pasqua, etc.), l’aggiornamento del packaging, la prossimità alla data di scadenza consigliata, un evento meteorologico imprevisto e sfavorevole che riduce il consumo di un certo prodotto, etc.
In questi e altri casi, un alimento perfettamente commestibile perde valore economico e dunque, fuori dal mercato, è destinato alla distruzione.
Le migliaia di tonnellate di cibo così raccolte vengono depositate nei vari magazzini regionali, per poi essere smistate, catalogate e suddivise al fine di consegnarle gratuitamente ai numerosissimi enti caritativi convenzionati con la Rete Banco Alimentare che giornalmente accolgono e aiutano i più bisognosi presenti in Italia.
