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Codice del turismo

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Ecco le principali novità introdotte dal “Codice del turismo”, approvato con Decreto Legislativo 23 maggio 2011, n. 79:

Danno da vacanza rovinata. Il Codice prevede il risarcimento del danno morale in caso di vacanza rovinata, un diritto fino ad oggi riconosciuto solo dalla giurisprudenza e da alcuni accordi internazionali. Partendo dal presupposto che lo svago e il divertimento sono la causa del contratto di viaggio, nel caso in cui il turista non riesca, per ragioni indipendenti dalla sua volontà, ad usufruire dei servizi pattuiti avrà diritto ad un indennizzo calcolato in base al tempo inutilmente trascorso e all’irripetibilità dell’occasione perduta. Finora, invece, la legge riconosceva solo il danno materiale alla persona in caso di inadempimento del contratto o di esecuzione inesatta delle prestazioni contenute nel pacchetto turistico.

Agenzie di viaggio online responsabili dei danni. Le agenzie di viaggi che offrono i loro servizi su Internet vengono equiparate a quelle tradizionali: sono dunque soggette alle stesse regole e agli stessi controlli. La norma mira a ridurre le truffe online. Attualmente, infatti, chi acquista un pacchetto vacanze in “rete” e riceve un servizio diverso da quello promesso, non ha modo di ottenere alcun risarcimento. Con queste nuove disposizioni il turista potrà rivalersi nei confronti di un unico soggetto, responsabile della corrispondenza tra i servizi acquistati e quelli resi.

Nuove polizze assicurative. Accanto al “Fondo nazionale di garanzia”, previsto per i rischi di organizzazione dei viaggi all’estero, vengono istituite nuove polizze di assicurazione di cui i turisti potranno usufruire; le polizze garantiranno assistenza economica in caso di insolvenza o fallimento dell’organizzatore della vacanza, il rimborso del prezzo versato per l’acquisto del pacchetto turistico ed il rientro immediato qualora si dovessero verificare emergenze. Se insorgono controversie, si potrà ricorrere ad un mediatore anziché al tribunale, per accelerare i tempi della giustizia.

Buoni vacanza. I ticket, introdotti dal governo a gennaio 2010, offrono un contributo statale fino al 45% del costo delle ferie, da trascorrere in Italia durante la bassa stagione. Sono riservati alle famiglie a basso reddito che ne facciano richiesta online; i contributi per i buoni saranno ricavati da una parte delle risorse dell’8 per mille destinate allo Stato.

Il call center e la carta servizi. Il decreto istituisce “Easy Italia”, un servizio di assistenza telefonico in diverse lingue. Il centralino, attivo 24 ore su 24 per tutta la settimana chiamando il numero 039.039.039, fornirà informazioni ai turisti in caso di emergenze o imprevisti, mettendoli in contatto con enti e istituzioni che possano aiutarli. Sempre al fine di garantire una corretta informazione, tutte le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a compilare una carta dei servizi turistici che illustri ai cittadini i servizi messi a disposizione. La Sicilia si è già dotata della “Carta dei diritti del turista”, consultabile in questo sito cliccando qui.

Addio alle discriminazioni. Lo Stato s’impegna a garantire alle persone con disabilità (motorie, sensoriali e intellettive) un’offerta turistica di pari livello rispetto a tutti gli altri turisti ed alle stesse condizioni di prezzo. Qualsiasi disparità di trattamento che impedisca ai turisti diversamente abili di fruire dei servizi della vacanza verrà considerato atto discriminatorio. Questa disposizione attua l’art. 30 della Convenzione Onu del 2006 sui diritti dei disabili.

Maggiore trasparenza. Il sistema di classificazione in base alle stelle, previsto solo per gli alberghi, sarà applicato a tutte le strutture ricettive (bed&breakfast, case per ferie, ostelli della gioventù, motel, centri soggiorni studio, rifugi alpini, villaggi turistici, campeggi) per consentire ai clienti di valutare la qualità del servizio reso.

Multiproprietà. Viene data attuazione alla disciplina europea che uniforma questo istituto prevedendo una maggiore trasparenza nei contratti , un’accresciuta tutela dell’acquirente anche estendendo la multiproprietà a beni diversi dagli immobili quali chiatte, roulotte o navi da crociera.

Animali. Gli alberghi diventano animal-friendly: lo Stato s’impegna a promuovere l’ospitalità dei turisti con animali al seguito, attraverso la collaborazione di enti locali, operatori e associazioni animaliste affinché anche gli amici a quattro zampe possano viaggiare e soggiornare in hotel con i padroni.

Promozione settori specifici. Il codice vuole  incentivare la promozione di settori specifici: tra questi, il turismo della natura, che introduce, anche, una valorizzazione del nostro patrimonio faunistico come attrazione turistica; il turismo  enogastronomico, per valorizzare a fini turistici una delle tipiche eccellenze del made in Italy; il turismo termale inteso nella sua più ampia accezione di turismo del benessere; il turismo dello sport e del golf; il turismo congressuale; il turismo culturale, che individua appositi strumenti di valorizzazione in chiave turistica del patrimonio artistico e culturale, anche assicurando la predisposizione di materiale informativo redatto obbligatoriamente nelle lingue francese, inglese, tedesco e, preferibilmente, in lingua cinese. In particolare, al turismo culturale è dedicato uno specifico capo che individua appositi strumenti di valorizzazione, in chiave turistica, del grande patrimonio del nostro Paese, da attuare, in sinergia con il Ministero per i Beni e le attività culturali e con gli enti territoriali.

Professioni turistiche. Il Codice si occupa anche delle professioni turistiche con un’attenzione particolare sui percorsi formativi destinati ai giovani, con l’obiettivo di incrementare specifici collegamenti ed accordi con  il mondo della formazione, volto a garantire il lavoro a chi si affaccia al settore per la prima volta.

Apertura strutture ricettive. L’apertura delle strutture ricettive sarà resa più semplice, per garantire maggiori opportunità agli imprenditori del settore alberghiero. In particolare, per l’apertura o la modifica dell’attività basterà una semplice comunicazione (Segnalazione certificata di inizio attività, o s.c.i.a.) ad un unico interlocutore (sportello unico). Inoltre, viene stabilito che “nella licenza di esercizio di attività ricettiva è ricompresa anche la licenza per la somministrazione di alimenti e bevande per le persone non alloggiate nella struttura nonché, nel rispetto dei relativi requisiti previsti dalla normativa vigente, per le attività legate al benessere della persona o all’organizzazione congressuale”.

Riconoscimenti. Sono, ancora, previsti riconoscimenti per le imprese e gli imprenditori che si sono distinti nel settore, come l’attestazione di eccellenza nel settore enogastronomico (“Maestro di cucina italiana”) e quella di eccellenza nel settore alberghiero (“Maestro dell’ospitalità italiana”) e le medaglie al merito del turismo per gli operatori che con la loro professionalità hanno coltivato l’eccellenza italiana nel mondo.

Impresa turistica. Il Codice rielabora il concetto di impresa turistica, in quanto vengono inclusi, oltre alle agenzie di viaggio e i tour operator, tutte quelle imprese che esercitano attività economiche volte alla produzione e commercializzazione di prodotti e servizi per soddisfare le esigenze del turista, tra cui anche le imprese di ristorazione e tutti i pubblici esercizi, gli stabilimenti balneari, i parchi divertimento, le imprese di intrattenimento di ballo e di spettacolo, le imprese di organizzazione di eventi, convegni e congressi e le imprese turistiche nautiche. Le agevolazioni ed i benefici di qualsiasi genere previsti  per le imprese industriali sono riconosciuti a tutte le imprese turistiche, secondo la nuova definizione.

Comitato permanente. Viene costituito un “Comitato permanente di Promozione del Turismo in Italia”, partecipato da tutti i soggetti pubblici e privati del sistema turistico (Ministero del turismo ed eventuali altri Ministeri che potranno essere, di volta in volta coinvolti, territorio, enti locali e imprese); il Comitato promuove, tra l’altro, l’identificazione omogenea delle strutture pubbliche dedicate a garantire i servizi del turista ed  il sostegno e l’assistenza alle imprese che concorrono a riqualificare l’offerta turistica nazionale.

Per consultare il testo del “Codice del turismo”, clicca qui

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