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Class Action

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La legge finanziaria per il 2008 apre le porte alla Class Action

 

La Finanziaria 2008 introduce in Italia la Class Action.

Ma cos’è la class action?

E quali sono i suoi vantaggi?

Definizione di class action

La class action è un’azione collettiva risarcitoria: è uno strumento giuridico che rende possibile la gestione collettiva di interessi di natura individuale.

Con la Class Action tutti i consumatori colpiti da uno stesso fatto illecito possono riunire le loro azioni legali in un’unica causa.

Vantaggi della class action

1. Riequilibra le posizioni dei consumatori nei confronti delle realtà economiche e finanziarie: l’azione collettiva risarcitoria attribuisce la legittimazione ad agire a tutti i soggetti coinvolti in uno stesso fatto illecito, permettendo che la difesa da un fatto che ha procurato un danno possa avvenire in maniera economicamente sostenibile per il danneggiato ed immediatamente nel corso della causa, senza dover ricorrere ad un ulteriore giudice per la liquidazione del rimborso.

2. Permette l’accesso alla giustizia anche ai c.d. “small claims”, quei piccoli abusi di ogni giorno per i quali non è economicamente conveniente pensare ad una causa ma che moltiplicati per il numero di consumatori coinvolti, generano un enorme guadagno illecito per i soggetti che li perpetrano.

3. Ha un’efficacia preventiva perché scoraggia condotte illecite:

  • aumenta il rischio per il convenuto di essere perseguito legalmente e di dover sopportare i costi della propria azione lesiva;
  • crea la possibilità di essere condannato al pagamento di un ulteriore risarcimento per punire il soggetto danneggiante per aver commesso, in malafede, un fatto grave.

4. Sul piano della certezza del diritto elimina la possibilità di giudicati individuali contrastanti: fatto salvo il diritto per ogni consumatore di dissociarsi dalla classe in ogni momento, agevola l’attività dei tribunali, spesso sommersi da una serie infinita di ricorsi individuali e garantisce uniformità di diritto per tutti gli appartenenti alla classe.

La “class action” sarebbe dovuta entrare in vigore a partire dal 30 giugno 2008: tuttavia il Governo ne aveva disposto il rinvio al 1° gennaio 2009 anche per estenderne l’ efficacia alle Pubbliche Amministrazioni.

Con il decreto “Milleproroghe” approvato il 18 dicembre 2008 dal Copnsiglio dei Ministri la class action è stata fatta slittare ancora con una proroga al 30 giugno 2009. Questo nuovo stop all’azione collettiva risarcitoria è stato accolto con un coro di critiche da parte di tutte le Associazioni dei consumatori.

Con la c.d. “legge sullo sviluppo” la class action entrerà in vigore dal 1° gennaio 2010. I consumatori danneggiati saranno legittimati ad agire sia autonomamente sia attraverso le associazioni dei consumatori cui daranno mandato. La relativa sentenza favorevole avrà effetto o potrà essere fatta valere da tutti i soggetti che si trovino nella stessa situazione dell’attore. Avrà benefici dal momento che, se milioni di persone ricevono singolarmente un danno di portata economicamente modesta, difficilmente decideranno di sostenere individualmente spese necessarie per vincere la partita legale. Se l’azione, invece, è collettiva le spese si abbattono ed il singolo acquista maggiore forza nei confronti dell’impresa.

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