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Riscaldamento a gas e sicurezza domestica

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Fra poco nelle case si accenderanno gli impianti di riscaldamento; vi forniamo qui di seguito alcuni consigli di sicurezza perché gli incidenti da gas sono, purtroppo, all’ordine del giorno.

Intanto dovete sapere che, in caso di incidenti riconducibili all’uso di gas, esiste un’assicurazione di cui si è automaticamente beneficiari solo per il fatto di essere utenti di gas distribuito a mezzo reti. La polizza assicurativa è stata istituita su delibera dell’Autorità per l’Energia Elettrica e il gas e stipulata dal CIG (Comitato Italiano Gas, ente federato all’Uni – Ente Nazionale Italiano di Unificazione). Il GPL distribuito in bombole o piccoli serbatoi, non rientra nella copertura di questa polizza assicurativa.

L’assicurazione vale solo per utenti civili, è collettiva e nazionale, e copre oggi circa 20 milioni di famiglie italiane. Il costo di questa polizza per cliente è di € 0,70 all’anno e viene trattenuto direttamente in bolletta. Le garanzie prestate riguardano: la responsabilità civile nei confronti di terzi, gli incendi e gli infortuni, che abbiano origine negli impianti e negli apparecchi a valle del contatore. Esclusivamente per le informazioni in merito al contratto di assicurazione è attivo tutti i giorni lavorativi dalle ore 10,00 alle 12,00 e dalle ore 14,00 alle 17,00 il numero verde del CIG 800 166 654. Le informazioni possono essere richieste anche a mezzo di posta elettronica all’indirizzo assigas@cig.it o fax al numero 02.52037621.

Ma ecco alcuni consigli pratici:

  • prima di tutto attenzione al marchio CE per tutti gli apparecchi alimentati a gas e i loro accessori; il marchio è garanzia di sicurezza e rispetto per ambiente e salute e corretto rendimento in termini di prestazioni;

  • per l’installazione e la manutenzione degli impianti e degli apparecchi il “fai da te” è vietato; dovete rivolgervi esclusivamente ad installatori e manutentori abilitati, certificati da un “attestato di riconoscimento” rilasciato dalle Camere di Commercio o dalle Commissioni Provinciali per l’Artigianato. Al termine dei lavori l’installatore deve, per legge, rilasciare una “dichiarazione di conformità” per attestare che l’impianto è stato installato a regola d’arte secondo le normative vigenti. Gli apparecchi dovranno essere sottoposti a controlli periodici: ad esempio la verifica di rendimento deve essere effettuata ogni due anni;

  • quando uscite di casa chiudete la valvola del contatore o quella di ingresso della tubazione di alimentazione del gas nei locali di abitazione o quella della bombola, quando non utilizzate gli apparecchi;

  • acquistate piani di cottura provvisti del dispositivo di sicurezza (la c.d. termocoppia); non allontanatevi dalla cucina lasciando cibi in cottura sul fuoco ed evitate di riempire troppo le pentole per non incorrere nella fuoriuscita di liquidi in ebollizione;

  • installate un rilevatore di gas munito di funzione di rivelamento e segnalazione ottica/acustica della presenza di gas. Peraltro tutti gli apparecchi (ad eccezione dei piani cottura) devono essere dotati di dispositivi di sorveglianza di fiamma per bloccare la fuoriuscita del gas in caso di spegnimento della stessa;

  • Se sentite odore di gas, chiamate subito da un telefono esterno all’abitazione dove avvertite l’odore, l’Azienda del gas; in questo caso non accendete luci e non azionate macchinari alimentati elettricamente.

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