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Garanzie post vendita: 10 risposte a 10 domande

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Per ogni prodotto che comprate (dal televisore al materasso) avete sempre diritto a due anni di garanzia; ma attenzione: questa garanzia ve la deve dare direttamente il venditore, cioè colui che vi ha venduto il prodotto risultato difettoso, difforme, non funzionante o diverso da quello descritto in pubblicità.

Purtroppo quasi sempre il consumatore non conosce i propri diritti, con la conseguenza che il venditore se ne approfitta.

Eccovi una sintetica guida per non farvi più “fregare”.

1) A chi devo rivolgermi se l’elettrodomestico da me acquistato non funziona? Il venditore mi dice di rivolgermi al centro assistenza della casa produttrice: è corretto?

No, non lo è; per legge è il venditore ad essere responsabile quando il difetto del bene si manifesta entro il termine di due anni dalla consegna dello stesso.

2) Da quando ho scoperto il difetto del prodotto quanto tempo ho per rivolgermi al venditore?

Se ci si accorge di eventuali anomalie, si hanno due mesi di tempo per rivolgersi al venditore.

3) Quando scatta il periodo di garanzia sull’acquisto di un prodotto?

Il periodo di garanzia di un prodotto scatta alla consegna dello stesso.

4) Quanto dura la garanzia dei beni di consumo? Mi è stato detto che dopo i primi sei mesi è il consumatore a dover provare la causa del vizio: è così?

La garanzia dei beni di consumo si estende per due anni; se il difetto si presenta entro sei mesi si presume che esistesse già al momento dell’acquisto e in questo caso l’onere della prova spetta al venditore. Al contrario, se il difetto si manifesta dopo sei mesi, sarà il consumatore a dover dimostrare che il prodotto era difettoso già al momento dell’acquisto.

5) Ho perso lo scontrino e il venditore si rifiuta di rispettare la garanzia. Mi ritrovo soltanto la ricevuta della carta di credito. Può bastare?

Assolutamente sì, perché è valido qualsiasi tipo di certificazione. Per assurdo, andrebbe bene anche la testimonianza di qualcuno che dichiari che il bene è stato acquistato in quella data ed in quel punto vendita.

6) Ho comprato un mobile da montare a casa. A causa di istruzioni poco chiare non sono ancora riuscito a montarlo; ho contattato il venditore, ma si rifiuta di intervenire perché dice che il montaggio ricade sotto la mia responsabilità: è davvero così?

No, non è così. La legge equipara le istruzioni non chiare a un bene difettoso. Il venditore è quindi obbligato a fornire assistenza all’acquirente, invece di sottrarsi alle sue responsabilità.

7) Ho portato la mia auto in assistenza e mi richiedono il costo dei pezzi di ricambio e della manodopera perché non rientranti nella garanzia. E’ corretto?

No, non lo è. Se un bene è in garanzia, in caso di malfunzionamento dello stesso, il consumatore ha il diritto di chiedere al venditore che il bene venga riparato senza alcuna spesa aggiuntiva. Il pezzo di ricambio o la manodopera rientrano nella garanzia.

8) Ho acquistato un’auto usata e, trascorso un anno e mezzo dall’acquisto, il venditore non ne vuole più sapere di riparazioni in garanzia sostenendo che questa è scaduta dopo un anno. Sul contratto non si dice nulla a riguardo. I miei diritti durano due anni?

Per quanto riguarda i beni usati (a meno che non siano stati acquistati da privati) la garanzia può essere ridotta a un anno, ma questo deve essere chiaramente scritto sul contratto. Se sul contratto non compare questa specificazione, l’acquirente ha diritto alla garanzia di due anni.

9) Un artigiano ha istallato una tenda da sole/caldaia/condizionatore a casa mia. Quali garanzie post-vendita mi spettano?

Anche per acquisti del genere, si ha sempre diritto a una garanzia di due anni.

10)  Che cosa è la garanzia convenzionale?

E’ una garanzia ulteriore (aggiuntiva a quella legale di 2 anni) che può essere prevista dal produttore o dal venditore. E’ facoltativa (ma una volta offerta diventa vincolante per chi la propone) ed è gratuita, vale a dire non comporta costi supplementari di alcun tipo.

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