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Detersivi: attenzione alla salute!

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I detergenti domestici, indispensabili per pulire a fondo casa, possono essere molto nocivi per la salute perché, in molti casi, contengono sostanze chimiche tossiche e veleni.

La scelta di antibatterici, detergenti e sgrassatori richiede molta accortezza; per il consumatore non è certo semplice conoscere l’esatta composizione dei detersivi.

La legge europea, infatti, non impone alle ditte d’inserire l’elenco degli ingredienti in etichetta (come già avviene per i cosmetici) e solo poche aziende lo fanno sui loro siti ufficiali. Il Centro Nazionale Sostanze Chimiche presso l’Istituto Superiore della Sanità, in esecuzione della normativa europea, ha predisposto un “archivio dei preparati pericolosi”, ad accesso riservato ai soli centri antiveleni (sull’argomento è possibile consultare il portale web dell’I.S.S. al link http://www.iss.it/cnsc/dati/cont.php?id=66&lang=1&tipo=4

Nell’attesa di un auspicabile intervento legislativo a maggiore tutela dei consumatori può essere utile, intanto, imparare a riconoscere alcuni tipi di sostanze “pericolose”.

  • Il butossietanolo è un solvente organico, che nel registro della Commissione europea è classificato come “pericoloso” per inalazione, per contatto e per ingestione, irritante per occhi, pelle e polmoni. Studi scientifici hanno dimostrato, inoltre, che la sostanza è nociva anche per il sistema riproduttivo (di pericolosità simile sono anche altre sostanze della stessa famiglia, quella degli eteri glicolici).
  • Gli alchilfenoli etossilati sono tensioattivi non ionici, che intervengono sul sistema ormonale degli esseri viventi: l’effetto è stato provato sulla femminilizzazione dei pesci ma, ancora, sono ancora poco chiari i rischi per l’uomo. La normativa europea ne ha limitato l’uso nei prodotti chimici, nei detergenti e negli altri formulati. In Italia, invece, già dal 1995 sono banditi nei detergenti per uso domestico.
  • Le etanolammine sono sostanze stabilizzatori del ph. Nell’U.E. sono ammesse nei prodotti a bassissime dosi, perché sono molto tossiche per la pelle e per il sistema respiratorio e sono collegate all’insorgenza di asma. Quelle da tenere maggiormente sotto controllo sono la “mono-”, la “di-” e la “trietanolammine”.
  • Attenzione alle fragranze, che, in genere, sembrano innocue, ma non lo sono affatto! Tali sostanze, infatti, possono contenere muschi sintetici (potenti interferenti endocrini) e, inoltre, sono tra le cinque famiglie di sostanze in assoluto maggiormente allergizzanti.
  • I composti d’ammonio quaternario sono antibatterici, che hanno effetti negativi anche a basse dosi: essi, infatti, sono associati all’insorgenza di asma e sono estremamente tossici se ingeriti. Un uso eccessivo di questi composti, paradossalmente, può provocare proprio l’insorgenza di batteri!

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