Aspirapolvere: consigli per gli acquisti
Arriva la primavera ed arriva, anche, il periodo delle “grandi pulizie”; e l’aspirapolvere è un alleato fondamentale per chi desidera una pulizia profonda degli ambienti e la garanzia che anche le più piccole particelle di polvere vengano spazzate via. Ma quale scegliere? L’offerta è oltremodo variegata: a traino, a carrello, aspira liquidi o verticale. Ma anche scope elettriche e robot domestici.
Inoltre, il mercato di questi apparecchi è in continua evoluzione, tanto che oggi si trovano, accanto ai modelli “tradizionali”, anche aspirapolvere di ultima generazione che funzionano a batteria e le cui dimensioni sono particolarmente ridotte: robot a forma rotonda che, una volta programmati, puliscono da soli il pavimento e tornano automaticamente al loro posto.
Davanti a una tale varietà, è difficile scegliere. E se a priorità di prestazioni, alcuni prediligono le sempre più leggere e maneggevoli scope elettriche, il mercato degli aspirapolvere a traino resiste, tanto che le aziende fanno a gara per inventare macchine sempre più performanti; sono, però, certamente i migliori gli apparecchi che hanno una forza aspirante più alta.
Ma attenzione: un apparecchio con una “potenza motore” molto alta non fa sempre rima con una altrettanto buona forza aspirante; spesso, infatti, la potenza del motore si disperde in rumore e calore, rendendo deludente il prodotto anche dal punto di vista dell’efficienza energetica, cioè del rapporto tra la quantità di energia consumata ed il reale potere aspirante dell‘aspirapolvere.
Ed ancora, chi vuole acquistare un buon prodotto deve fare attenzione anche alla qualità del filtro in uscita, che svolge la funzione di trattenere le polveri ed evitare che queste, una volta aspirate, vengano rimesse subito in circolo, inquinando nuovamente l’aria e vanificando così tutto il lavoro fatto.
Molto importante è, poi, il livello di rumorosità dell’apparecchio, per almeno due motivi: innanzitutto perché un aspirapolvere silenzioso è meno fastidioso da utilizzare; secondo perché molto spesso la maggior parte della potenza del motore, come detto, si disperde in decibel, sottraendosi alla forza aspirante.
Il sacchetto è, quindi, un primo filtro di protezione. Tuttavia bisogna mettere in conto di comprarne almeno sei ricambi l’anno, con la spesa che ne consegue. Se si vuole evitare questo inconveniente, meglio scegliere un aspirapolvere senza sacco, facendo attenzione però che abbia un filtro d’uscita davvero eccellente per sopperire al primo sistema di filtraggio e assicurandosi che, svuotando la cassetta, la polvere che si trova all’interno non si disperda nell’ambiente.
In conclusione, è meglio scegliere l’apparecchio che più si addice alle nostre personali esigenze: la scopa elettrica è maneggevole, leggera, facile da trasportare e da manovrare; l’aspirapolvere a traino ha una potenza maggiore, è in grado di aspirare anche le nanoparticelle, ha una capacità più ampia anche se, però, è meno facile da utilizzare a causa del peso e dell’ingombro.
