Confoconsumatori Sicilia
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COMUNICATO STAMPA
Codice del turismo: sono necessarie delle modiche
Presentata oggi alle AACC la bozza del Codice del Turismo. Confconsumatori “ancora tante incognite”
Roma, 23 febbraio – Si è svolta questa mattina presso la Commissione Semplificazione del Senato della Repubblica l’audizione delle associazioni dei consumatori sulla bozza di decreto legislativo del Codice del Turismo. Confconsumatori è stata rappresentata dall’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale del settore Trasporti e Turismo dell’associazione. Lo schema di decreto porta con sé diverse incognite, che possono trasformarsi in dubbi e perplessità se si tiene conto che la disciplina dei cosiddetti pacchetti turistici e dei contratti di multiproprietà viene “trasferita” in tale testo togliendola, mediante abrogazione, dal Codice del Consumo. La scelta viene motivata con l’orientamento, già seguito dal legislatore, di codificazioni di settore, come ad esempio nella materia bancaria, finanziaria e assicurativa. «O bere o affogare – commenta Carmelo Calì – resta allora da capire se con tale nuovo Codice, al di là dell’allocazione delle norme, il cittadino ne trarrà un vantaggio».
È certamente positivo che trovi una espressa previsione il diritto del turista al risarcimento del danno da vacanza rovinata, oltre e indipendentemente dalla risoluzione del contratto. E’ altrettanto positivo che venga ritenuto inesatto adempimento l’inottemperanza anche lieve degli standard qualitativi del servizio promessi o pubblicizzati.
Importante anche l’esclusione del termine di 10 giorni dal rientro per la spedizione del reclamo: adesso sarà sufficiente una tempestiva presentazione dello stesso. Ciò non vincolerà al termine breve ed eviterà per i consumatori tanti problemi che ci sono stati in passato.
È invece fortemente negativa l’eliminazione del Fondo di Garanzia in caso di insolvenza o di fallimento del Tour Operator o dell’agenzia di viaggi. Se in passato il Fondo non ha funzionato ciò è stato causato dalla mancanza di risorse. Non è con l’eliminazione che si risolve il problema, ma dotando il Fondo delle necessarie risorse perché lo stesso funzioni e i turisti possano essere risarciti.
«Sono questi alcuni esempi,- commenta Calì - ma tante sono le questioni sul tappeto su cui sarà necessario tornare. Ci auguriamo che le ragioni dei consumatori possano essere recepite, perché tutti siamo turisti, anche i legislatori».
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COMUNICATO STAMPA
Malasanità a Ragusa
Confconsumatori pronta a costituirsi parte civile
Catania, 14.1.2011 – Alla luce dei recenti eventi che hanno riguardato il reparto di chirurgia generale dell’Ospedale civile di Ragusa, Confconsumatori manifesta il proprio sdegno per una vicenda in cui la malattia è usata come strumento di guadagno ed è trattata con cinismo e indifferenza, con conseguenti inutili, ulteriori, sofferenze per i pazienti.
Di fronte a questi gravi fatti, in cui il denaro risulta essere più importante della salute delle persone, Confconsumatori ribadisce il proprio impegno per la tutela dei cittadini e ricorda, a tutti coloro che siano stati vittime di questo caso di malasanità, la possibilità di segnalarlo presso le sedi dell’associazione.
“L’associazione si costituirà parte civile e sarà a disposizione di coloro che volessero costituirsi parte civile nel procedimento penale contro i responsabili di tali reati” hanno dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e l’avv. Samantha Nicosia Responsabile provinciale di Ragusa dell’associazione.
Per ogni segnalazione ed informazione: 3485152184 – 3480521494
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COMUNE DI CATANIA
OLTRE LE POLEMICHE LE RAGIONI DEI CITTADINI
Catania, 12 Gennaio 2011. Le polemiche di questi giorni sugli avvisi di accertamento che il Comune di Catania sta inviando impongono una riflessione che, nel rispetto dei reciproci ruoli, deve consentire a tutte le parti in causa di affrontare la questione con la dovuta serenità. Il nostro ruolo non é certamente quello di difendere le ragioni dell’assessore Bonaccorsi, ma non possiamo non cogliere nel metodo dallo stesso adottato un significativo elemento di novità.
Premesso che il Comune ha l’obbligo di inviare gli avvisi di accertamento, giusti o sbagliati che siano, se ritiene che ve ne siano i presupposti, anche perché domani qualcuno potrebbe chiedere conto del perché ciò non é stato fatto, la questione importante é l’impegno ad una verifica che porti ad una revoca totale o parziale in autotutela. L’autotutela, appunto, é la questione cruciale. Quante volte le associazioni dei consumatori hanno invocato, in circostanze similari, che le amministrazioni rivedessero atti dalle stesse adottati e revocarli in autotutela? Molte. E, sistematicamente, si sono scontrate con una totale indisponibilità a rivedere gli atti adottati. La risposta, in passato, purtroppo, é stata sempre la stessa: o bere o affogare. Se i cittadini ritengono gli atti illegittimi, li impugnino e facciano ricorso. Ma ciò non sta accadendo in questo caso in quanto vi é stata non solo una espressa e dichiarata volontà alla possibile revoca in autotutela, ma anche una compiuta organizzazione del servizio, ivi compresi un numero verde ed email dedicata. E’ una posizione nuova, che potrà evitare ai cittadini di esser sfiancati da evitabili contenziosi. E’ un’apertura che i cittadini e le associazioni dei consumatori non possono non giudicare positivamente, perché ciò potrebbe aprire una nuova fase in cui l’interlocuzione non solo tra cittadini ed amministrazione, ma anche quella tra associazioni dei consumatori ed amministrazione, possa fare significativi passi avanti. Non solo sulla questione oggi sul tappeto, ma anche su molte altre.
Non si tratta di una apertura di credito nei confronti dell’amministrazione, ma di cogliere le opportunità di questa nuova posizione e far si che questa esperienza diventi una conquista dalla quale non si potrà più tornare indietro, perché a beneficiarne saranno solo i cittadini. E se la revoca in autotutela avverrà anche tramite una semplice definizione immediata dei possibili contenzioni presso gli uffici comunali e senza l’assistenza e la tutela, pur irrinunciabili, delle associazioni, ciò non potrà che far piacere a tutti.
Ed allora di questa nuova fase bisogna essere protagonisti, pur nella necessaria dialettica, che dovrà caratterizzarsi per l’esame specifico delle questioni generali che investono la totalità dei cittadini destinatari degli accertamenti, e dei singoli
casi, da affrontare nella loro unicità. D’altronde l’avviso di accertamento non é l’atto definitivo e se, ad esempio, l’amministrazione si impegnasse ad estendere la possibilità di revoca in autotutela, anche al momento successivo al decorso del termine per l’eventuale ricorso non proposto, in presenza di casi necessari di approfondimento, il nuovo metodo avrebbe anche un rafforzamento.
Da parte nostra, oltre e al di là della stima personale nei confronti dell’assessore Bonaccorsi, riteniamo che questo sia il ruolo che le associazioni dei consumatori devono e dovranno esercitare. Per non perdere un’opportunità, che è quella di rappresentare i cittadini secondo nuove forme, scommettendosi e rischiando nel praticarle e sperimentarle. Altrimenti operando, resterà sempre e comunque la contrapposizione. In passato, come ampiamente noto, non ci siamo mai tirati indietro di fronte ad atti ingiusti ed illegittimi e di fronte ad una indisponibilità al dialogo. Adesso riteniamo che le cose stiano diversamente ed abbiamo il dovere di non sottrarci per far diventare la possibile revoca in autotutela, non l’eccezionalità, ma la prassi quotidiana sempre più consolidata degli enti locali, di tutti gli enti locali, che, è bene ricordarlo, sono e restano, le istituzioni più vicine ai cittadini e più in grado di percepirne i bisogni e dare ad esse risposte eque di giustizia sociale.
Avv. Carmelo Calì
Presidente Confconsumatori Sicilia
Info: 348-5152184
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COMUNICATO STAMPA
Fontanarossa, presentata la Carta dei Servizi
Confconsumatori si augura che la collaborazione con SAC diventi stabile e sistematica
Catania, 28 dicembre 2010 – È stata presentata oggi negli uffici della SAC (Sala Corsi) l’edizione 2010 della Carta dei Servizi SAC, il documento che pubblica le informazioni utili a rendere più semplice la fruizione dell’Aeroporto Internazionale di Catania Fontanarossa.
Alla conferenza stampa hanno preso parte il presidente della SAC, Gaetano Mancini, il responsabile del servizio qualità, Antonella Saeli, e i rappresentanti di alcune associazioni dei consumatori – Adoc, Confconsumatori, Codacons, Federconsumatori e Unione Nazionale consumatori – con i quali da tempo SAC ha avviato un tavolo di confronto costruttivo sui temi della qualità dei servizi e dei diritti dei passeggeri.
“Informare adeguatamente i viaggiatori italiani e stranieri in transito giornalmente nello scalo di Catania – spiega Mancini – è un impegno specifico della società di gestione aeroportuale che a questo fine, anche attraverso la Carta dei Servizi, intende far circolare tutte quelle notizie utili a rendere accessibile la più grande infrastruttura aeroportuale del Mezzogiorno d’Italia. La collaborazione con le Associazioni dei Consumatori rappresenta in tal senso un valore aggiunto. Fra i servizi documentati anche quello di assistenza ai passeggeri a ridotta mobilità (PRM): servizio assai delicato assicurato dai gestori aeroportuali sia nello scalo di partenza che in quello di arrivo”.
“Si tratta di una importante iniziativa, la prima realizzata in Italia tra la società di gestione dell’aeroporto e le associazioni dei consumatori. L’incontro di oggi rappresenta un significativo passo in avanti, ma contemporaneamente un importante punto di partenza. Abbiamo accolto con entusiasmo l’invito della SAC ad essere coinvolti nella realizzazione della carta dei servizi. Il nostro augurio é che attraverso il tavolo di lavoro permanente che abbiamo deciso di istituire questa collaborazione diventi stabile e sistematica” – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia e Responsabile Nazionale Trasporti di Confconsumatori.
Sul sito del SAC è scaricabile il pdf della Carta dei Servizi.
COMUNICATO STAMPA
Blocco trasporti maltempo: i consumatori a fianco dell’Antitrust
Oltre alla richiesta del risarcimento danni, Confconsumatori invita a collaborare con l’Antitrust
Parma 21 dicembre 2010 – I consumatori italiani dovranno prestare la massima collaborazione all’indagine che l’Antitrust ha annunciato sui fatti accaduti in questi giorni nelle autostrade italiane e lungo le linee ferroviarie a causa del maltempo. E ciò a prescindere dall’istruttoria che l’Autorità effettuerà con i propri poteri.
Invitiamo pertanto tutti gli automobilisti e i passeggeri che sono rimasti intrappolati a segnalare quanto loro accaduto, ed eventualmente anche a documentarlo, con proprie lettere, e-mail o telefonate al numero verde dell’Autorità.
Confconsumatori in ogni caso ordinerà un servizio di raccolta dati nazionale a cui tutti i consumatori potranno rivolgersi per segnalare le proprie disavventure.
Successivamente l’associazione coordinerà tutte le segnalazioni pervenute inviando una propria nota riassuntiva e riepilogativa dei casi all’Antitrust. Questa azione naturalmente andrà fatta in parallelo con l’altra di richiesta del risarcimento danni e, da questo punto di vista, invitiamo i consumatori ad inviare una diffida ai responsabili a mezzo lettera che entro domani sarà reperibile sul sito www.confconsumatori.it.
In caso di mancato riscontro, invitiamo i consumatori a fare causa innanzi ai Giudici di Pace al fine di ottenere un equo indennizzo e, da questo punto di vista, l’associazione presterà la massima assistenza a tutti coloro che decideranno di intraprendere il giudizio.
«Quanto accaduto in questi giorni – commentano la presidente Mara Colla e l’avvocato Carmelo Calì, responsabile nazionale del settore trasporti per Confconsumatori - non è un caso isolato, e non è il primo: potremmo parlare di recidiva specifica. Ci chiediamo allora, per quali motivi ancora oggi si discute di un improcrastinabile coordinamento tra le varie Autorità, quando invece, sulla base di quanto accaduto in passato, questo problema doveva essere affrontato e risolto da tempo. E naturalmente a pagare sono sempre i cittadini!».
COMUNICATO STAMPA
Prescrizione anatocismo: si riaprono i giochi
Catania, 9 dicembre 2010 – Una fondamentale sentenza che permette a tutti i correntisti di tirare un sospiro di sollievo. È questo il commento di Confconsumatori, all’indomani della sentenza n. 24418 del 2 dicembre 2010 emessa dalla Corte di Cassazione a Sezioni Unite, con la quale è stato stabilito che i correntisti hanno diritto ad ottenere la restituzione delle somme trattenute dalle banche per interessi illegittimamente addebitati sul conto corrente a titolo di anatocismo, dalla data di apertura del conto e per tutta la durata dello stesso, mentre la prescrizione decennale per chiedere la restituzione decorre dalla chiusura del conto.
Le sezioni unite della Corte di Cassazione hanno aderito all’orientamento già fatto proprio da diversi Tribunali, secondo il quale i correntisti hanno il diritto di chiedere alla Banca la restituzione degli interessi anatocistici, vale a dire dell’illegittima produzione degli interessi su interessi, sin dalla data di apertura del rapporto con l’Istituto di credito. La prescrizione decennale di tale diritto, invece, a differenza di quanto sostengono le Banche nelle controversie aventi ad oggetto tale problematica, decorre dalla data di chiusura del rapporto.
Nel corso degli anni numerose sono state la vittorie giudiziali dei consumatori che hanno comportato la restituzione di quanto illegittimamente percepito da parte delle Banche ed oggi, grazie alla sentenza della Suprema Corte, tantissimi altri correntisti potranno agire in giudizio per far valere i propri diritti.
È quindi opportuno ed auspicabile, secondo Confconsumatori, che tutti coloro che hanno o hanno avuto un contratto di conto corrente (purché non sia stato chiuso da più di 10 anni) che ha registrato degli scoperti ed al quale sono state illegittimamente addebitate somme da parte degli Istituti di credito, inviino una formale diffida alla propria Banca, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, chiedendo la restituzione delle somme illegittimamente percepite. In tal senso l’associazione ha predisposto uno schema di lettera.
“Si è aperta una nuova fase nell’annoso contenzioso tra banche e clienti che oggi, grazie a questa importantissima sentenza della Corte di Cassazione, si è arricchita di un nuovo tassello che sgombra definitivamente il campo da ogni equivoco che possa derivare dalla linea difensiva spesso adottata dagli istituti di credito nel corso dei giudizi”, ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia.
Per qualsiasi informazione ci si potrà rivolgere allo sportello dell’associazione sito in Catania, Via G. Simili, n. 16, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00, escluso giovedì mattina, tel/fax 095-2500426, e-mail: confconsumatorisicilia@hotmail.com
Info:348-5152184
COMUNICATO STAMPA
DA OGGI LO SPORTELLO DI ASSISTENZA
PER L’ACCESSO AL FONDO DI SOLIDARIETA’ PER I MUTUI
Catania, 29 Novembre 2010. Dal 15 Novembre, dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del relativo Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, é possibile presentare domanda per accedere al Fondo di solidarietà per i mutui accesi per l’acquisto della prima casa ed usufruire delle agevolazioni previste.
Da oggi, lunedì 29 Novembre, la Confconsumatori ha attivato all’interno del proprio sportello un servizio di informazione ed assistenza per tutti i consumatori che vorranno usufruire di tale opportunità.
Il beneficio permette alle famiglie di sospendere il pagamento delle rate del mutuo per un periodo massimo di 18 mesi senza doverne dopo scontare le conseguenze, visto che gli interessi che nel frattempo verrebbero maturati li paga il Fondo; a carico del cliente resta il solo pagamento del cd. “spread”.
Possono accedere al Fondo, che opera nei limiti delle risorse finanziarie disponibili fino ad esaurimento delle stesse, coloro che stanno pagando il mutuo da almeno un anno; il mutuo non deve avere un valore superiore ai 250.000,00 euro; l’indicatore ISEE del nucleo familiare non deve superare i 30.000,00 euro.
Possono beneficiare della sospensione le persone che si trovano in difficoltà economiche a causa della perdita del lavoro, della morte o sopravvenuta non autosufficienza di uno dei membri del nucleo familiare,
del pagamento di pesanti spese mediche o assistenza domiciliare, della necessità di interventi edilizi di manutenzione straordinaria di importo non inferiore a 5.000,00 euro. Qualsiasi tipologia di mutuo può accedere al Fondo.
“Si tratta di un’opportunità da non perdere soprattutto in un periodo di crisi. Infatti il Fondo nasce con l’obiettivo di far fronte alle crescenti difficoltà che le famiglie incontrano nell’assolvere agli obblighi derivanti dai mutui contratti, soprattutto nel caso di insorgenza di eventi e circostanze eccezionali ed impreviste, destinate ad incidere negativamente sul reddito complessivo del nucleo familiare” – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia.
Per qualsiasi informazione ci si potrà rivolgere allo sportello dell’associazione sito in Catania, Via G. Simili, n. 16, aperto dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.30 alle ore 19.00, tel/fax 095-2500426, e-mail: confconsumatorisicilia@hotmail.com
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COMUNICATO STAMPA
Da ieri sono attivi anche in Sicilia
i “Deskconsumatori” gratuiti
Confconsumatori partecipa con altre 12 associazioni all’iniziativa di Unicredit per informare i clienti su temi di consumerismo, banca e finanza
Catania, 24 novembre 2010 - E’ partita ieri “Desk consumatori’, l’iniziativa a favore della clientela che Unicredit ha attivato in tutta Italia, ed anche in Sicilia, grazie a un accordo raggiunto con dodici associazioni impegnate nella tutela dei consumatori.
In circa 60 Agenzie UniCredit nel territorio nazionale è attivo il “Desk Consumatori”, un servizio di utilità per tutti i cittadini (clienti e non clienti), che si propone l’obiettivo di aiutare le persone a reperire informazioni sulle più comuni tematiche di interesse del consumatore e su temi di banca e finanza.
I “Desk”, riceveranno gratuitamente i quesiti dei consumatori su temi che potranno spaziare da assicurazioni, commercio e garanzie, turismo e trasporti fino ai mutui e ai principali strumenti di pagamento (Carte di credito, bancomat, revolving). Gli esperti delle Associazioni dei Consumatori, autonomi nella gestione dei contenuti, potranno fornire il loro supporto, sia ricevendo i cittadini presso le Agenzie UniCredit in cui è attivo il servizio, che, a partire dal mese di dicembre, rispondendo alle loro domande pervenute attraverso il sito Unicredit.it/deskconsumatori.
Per le 12 Associazioni coinvolte (Adiconsum – Adoc – Assoutenti – Cittadinanzattiva – Codacons – Confconsumatori – Federconsumatori – Casa del Consumatore – Lega Consumatori – Movimento Consumatori – Movimento Difesa del Cittadino – Unione Nazionale Consumatori), il progetto, già sperimentato positivamente con UniCredit negli anni passati, è una esperienza innovativa a favore dei consumatori.
Per quali temi ci si può rivolgere alle Associazioni dei Consumatori in Agenzia?
Tematiche di vita quotidiana:
> Alimentazione
> Assicurazioni
> Commercio e Garanzie
> Casa (acquisto, affitto, agevolazioni fiscali, bollette e utenze)
> Pubblica Amministrazione
> Trasporti
> Turismo
Tematiche bancarie e finanziarie:
> Conto corrente
> Mutui
> Risparmio e Investimenti
> Strumenti di pagamento: carte di credito, bancomat, carte revolving
Quando e dove si possono trovare gli esperti delle Associazioni dei Consumatori in Agenzia?
Il servizio è attivo il martedì e il giovedì; dalle ore 8:30 alle 13:30.
L’elenco completo di tutte le agenzie Unicredit in Italia in cui è stato attivato il “Deskconsumatori” è scaricabile dalla sezione del sito di Unicredit dedicata al progetto.
In Sicilia i deskconsumatori in cui sono presenti consulenti di Confconsumatori sono a:
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CITTA’ |
AGENZIA |
INDIRIZZO |
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Catania |
Catania S.Euplio |
via Sant’Euplio, 9 |
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Messina |
Messina Garibaldi B |
via Garibaldi, 102 – Cortina del Porto Is. 3 |
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Sciacca (Ag) |
Sciacca Mariano Rossi |
Piazza Mariano Rossi, 23 |
Per ulteriori informazioni il consumatore può rivolgersi al numero verde Unicredit 800.32.32.85.
“Siamo contenti del rilancio di questa iniziativa, che consentirà ai cittadini di ricevere presso la banca informazioni non solo relativamente a temi più direttamente legati al contesto bancario, ma anche su tutte le tematiche legate ai comportamenti di consumo, quali assicurazioni, commercio e garanzie, turismo e trasporti, ecc.” - ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia.
COMUNICATO STAMPA
Catania, 28 Maggio 2010. Si svolgerà a Catania domani
Sabato 29 Maggio 2010 con inizio alle ore 9.00
presso il Katanè Palace Hotel (Via C. Finocchiaro Aprile n. 110) il
CONVEGNO di presentazione del manuale
Beni di consumo e garanzia post-vendita
Il venditore è servito
secondo il seguente programma:Ore 9.00Inizio lavori Saluto autorità. Introduzione: Avv. Carmelo Calì – Presidente Confconsumatori Sicilia. Interventi: Avv. Maria Castri – Responsabile della Tutela dei Consumatori e degli Utenti per la Regione Siciliana. Avv. Massimiliano Valcada – Esperto in Diritto Comunitario. Avv. Maurizio Mariani – Coordinatore Gruppo di stesura manuale. Coffee break. Ore 11.00 Ripresa lavori: Dott. Iacopo Berti – Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato – Direzione Generale Tutela del Consumatore. Dott.ssa Mara Colla – Presidente Nazionale Consumatori. – Ore 13.00 Conclusioni.
L’iniziativa si inserisce nel progetto proposto dalla Confconsumatori e realizzato nell’ambito del programma generale di intervento 2009 della Regione siciliana con l’utilizzo dei fondi del Ministero dello sviluppo economico.
A tutti i partecipanti verrà distribuito gratuitamente il manuale. Quello che sarà presentato é il secondo manuale realizzato dall’associazione, dopo il primo pubblicato due anni fa ed avente ad oggetto “FRODI COMMERCIALI E TUTELA DEL CONSUMATORE – Vademecum antifregature!”.
“Con questo convegno vogliamo proporre un ulteriore momento di informazione sulla garanzia per i beni di consumo, purtroppo ancora poco conosciuta dai consumatori, che spesso, per tali motivi, restano vittime di comportamenti illegittimi da parte dei venditori. Ed i precedenti incontri di presentazione di tali strumenti informativi ci hanno fatto capire che vi é una diffusa passione civica nei confronti di questi temi alla quale é necessario dare una risposta” – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia.
Info: 348-5152184
COMUNICATO STAMPA
Voli cancellati, ecco la lettera per il rimborso
Catania, 19 aprile 2010 – Dopo giorni di incertezze sui voli iniziano quelli delle incertezze sui rimborsi per i voli cancellati.
Le compagnie aeree, fedeli alle proprie tradizioni, stanno facendo di tutto per non pagare o per pagare somme inferiori a quelle dovute.
Infatti si sente già parlare di sostituzione del rimborso del prezzo del biglietto con buoni da utilizzare successivamente, che, invece, è solo una scelta del passeggero e non una condizione del rimborso a discrezione del vettore. Oppure il totale silenzio sulle somme che i passeggeri sono stati costretti a sostenere in seguito alla mancata assistenza in aeroporto, per l’acquisto di pasti e bevande, per la sistemazione in albergo e il relativo trasporto da e per l’aeroporto, o per le telefonate o e-mail o fax non offerti.
Di fronte a tale situazione di incertezza i diritti dei passeggeri sono ben chiari, e sono stati oggetto di precisazione sia da parte del Commissario Europeo ai trasporti che da parte dell’Enac. La questione é quindi quella del riconoscimento dei diritti dei passeggeri da parte delle compagnie.
Per tali motivi abbiamo predisposto uno schema di lettera da inviare alla compagnia aerea, che prevede le varie possibili soluzioni e che quindi deve essere adatta al caso concreto.
É importante non inviare gli originali, sia del biglietto, che delle spese, neanche in un momento successivo e neanche di fronte alla possibile prospettazione di un possibile diniego del rimborso. Gli originali dovranno essere inviati solo dopo che vi sarà un esplicito riconoscimento della compagnia aerea delle somme dalla stessa dovute.
“Qualcuno dimentica spesso che i diritti dei passeggeri previsti dal regolamento comunitario n. 26172004 sono irrinunciabili ed bene ricordarlo in tale circostanza. Ci auguriamo che le somme vengano rimborsate al più presto affinché non si realizzino più violazioni del regolamento. La mancata assistenza, infatti, é già di per se una violazione oggetto di istruttoria di sanzione da parte dell’Enac. Da parte nostra segnaleremo tutti i casi di cui verremo a conoscenza” – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori e rappresentante CNCU nel Comitato tutela diritti passeggeri presso Enac.
La lettera da compilare e inviare alla compagnia aerea è scaricabile dal sito www.confconsumatori.it o clicca qui .
COMUNICATO STAMPA
OGGI 24 Febbraio 2010, alle ore 10.30, presso la Libreria TERTULIA di Catania avrà luogo la
conferenza stampa
di presentazione del Manuale
BENI DI CONSUMO E
GARANZIA POST-VENDITA
IL VENDITORE E’ SERVITO!
L’opuscolo, stampato da Confconsumatori Sicilia, sarà distribuito gratuitamente a tutti i coloro che ne faranno richiesta.
Saranno promossi inoltre vari incontri di presentazione presso scuole medie superiori, università ed associazioni ed un convegno a carattere regionale, che si svolgerà a Catania.
Il manuale affronta il tema della garanzia post-vendita dei beni di consumo, che ancora trova scarsa applicazione perché incontra la resistenza e il sottrarsi alle proprie responsabilità di molti venditori che approfittano della scarsa informazione dei consumatori. La normativa, introdotta in Italia con il recepimento di una direttiva europea é ora inserita all’interno del Codice del Consumo.
“I venditori, su questa materia, raccontano ai consumatori delle vere e proprie barzellette. Ad esempio che la garanzia vale meno di due anni, che bisogna pagare le spese di riparazione al centro assistenza, che non si può sostituire il bene, ed altre frottole del genere. E’ importante, quindi che gli acquirenti abbiano a portata di mano uno strumento che li metta in condizione di conoscere i propri diritti” hanno dichiarato l’avv. Carmelo Calì presidente di Confconsumatori Sicilia e l’avv. Maurizio Mariani, che ha lavorato alla stesura del testo.
INFO: 348/5152184
COMUNICATO STAMPA
BODY SCANNER: L’ENAC CONVOCHI IL COMITATO
TUTELA DIRITTI DEL PASSEGGERO
Parma, 18 Febbraio 2010 – La fretta é stata sempre una cattiva consigliera. E’ questo il giudizio che ci sentiamo di esprimere rispetto alla decisione dell’Enac di far partire, dalla prossima settimana, l’uso degli body scanner in due aeroporti italiani.
Ci sentiamo di esprimere diverse riserve nei confronti di questi strumenti, ma, prima ancora, resta il fatto che i consumatori non possono leggere sulla stampa della loro introduzione. L’adozione di tali apparecchiature necessita di una preventiva informazione e di un preventivo esame in relazione agli aspetti legati alla salute e alla privacy, che non possono essere affidate a rassicuranti dichiarazioni giornalistiche. E ciò anche se le stesse sono riferite ad una audizione presso una importante istituzione e anche se tale decisione é stata assunta con il parere di una autorevole commissione istituita ad hoc.
Chiediamo, pertanto, una convocazione immediata del Comitato tutela diritti del passeggero presso Enac al fine di ricevere tutte le dovute informazioni e fare le relative valutazioni. Riteniamo che debba essere proprio tale comitato ad essere convocato perché, essendo composto da tutti gli operatori del settore, é opportuno un confronto fra le diverse voci.
Comprendiamo che non vi é nessuna obbligatorietà di tale convocazione e non possiamo invocare nessun parere preventivo, ma riteniamo che la tutela dei diritti dei passeggeri non possa essere affidata a previsioni formali. Deve, invece, essere esercitata con una capacità, sostanziale, di informare i cittadini ed ascoltare le loro opinioni.
Siamo certi si sia trattato di una svista e che la premura dell’adozione dello strumento magari ha fatto dimenticare qualche passaggio importante. Ma, ci permettiamo ricordare che non si tratta di fare la corsa a chi arriva primo ad installare i body scanner negli aeroporti. Comprendiamo benissimo i problemi legati alla sicurezza e siamo contenti che agli stessi si voglia dare una soluzione in tempi rapidi, ma ciò non può esimere, tutti, da una attenta valutazione dei vari fattori in campo. E, ci permettiamo ricordare altresì che la sicurezza dei passeggeri non la si raggiunge solo con i body scanner, ma anche aumentando il livello di attenzione a tutte le altre procedure già in atto.
“Aspettiamo fiduciosi, la convocazione del Comitato e, a scanso di equivoci dichiariamo sin da ora, che ciò che ci sta a cuore non é frapporre pretestuosi e preconcetti ostruzionismi,ma esercitare il nostro ruolo con responsabilità, affinché l’intero sistema funzioni grazie al contributo di tutte le componenti, che hanno pari dignità, pur nella diversità dei ruoli e dei compiti” – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, rappresentante CNCU nel Comitato tutela diritti del passeggero presso Enac e responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori.
Info:348/5152184
Smarrimento bagagli: fermiamo il flagello!
Catania, 29 Gennaio 2010 – “L’obiettivo primario non é cercare di evitare lo smarrimento dei bagagli ma fornire una qualità sempre più elevata del servizio di riconsegna. In tal modo si renderanno agli utenti del trasporto aereo servizi rispettosi di standard di qualità per come prevede la normativa europea e il nostro codice del consumo”. E’ quanto dichiarato dall’avv. Carmelo Calì, rappresentante del CNCU nel Comitato tutela diritti del passeggero presso ENAC e responsabile nazionale trasporti di Confconsumatori, nel corso del suo intervento alla giornata di studio che si é svolta questa mattina a Roma sul tema “Innovazioni e tecnologie nell’handling bagagli”.
La manifestazione, promossa da Enac, Assaeroporti e Assaereo in collaborazione con Finmeccanica ha affrontato le questioni relative alla sperimentazione in atto, in alcuni aeroporti europei, del trasferimento bagagli attraverso il cosiddetto sistema RFID. Si tratta di un microchip, che viene attaccato al bagaglio e consente una facile tracciabilità del stesso. In tal modo si potrebbero evitare moltissimi casi si smarrimento o ritardata consegna del bagaglio.
L’incontro, moderato dal Presidente dell’Enac, Prof. Vito Riggio, si é svolto alla presenza del Dott. Daniel Calleja-Crespo, Direttore Trasporto aereo della Commissione Europea, il quale, ha dichiarato che questo tema sarà prioritario per la Commissione nel 2010. Sono intervenuti altresì i rappresentanti di tutti i soggetti operanti nel settore e cioè le società di gestione degli aeroporti, delle compagnie aeree, degli handlers e di alcune società che già stanno attuando il sistema in via sperimentale. Le conclusioni sono state affidate al Dott. Pier Francesco Guargaglini, Presidente e amministratore delegato di Finmeccanica, all’on. Mario Valducci Presidente della IX Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e all’on. Antonio Tajani, Vice Presidente Commissione Europea.
L’avv. Calì, il cui intervento alleghiamo in copia, ha altresì dichiarato:“L’innovazione, che é da accogliere positivamente non potrà comportare tuttavia un aggravio di costi per i cittadini-passeggeri. E ciò sia perchè il sistema riceverebbe notevoli risparmi dall”introduzione di tale tecnologia e sia perché i costi necessari rientrano tra le innovazioni e le ristrutturazioni a cui le società di gestione degli aeroporti sono già tenute”.
Intervento Avv. Carmelo Calì
La questione sulla quale oggi ci confrontiamo affascina per gli evidenti effetti innovativi che, grazie allo sviluppo tecnologico, potrebbero intervenire sul tema delle maggiori tutele per i passeggeri. Ma la suggestione non può distrarci da un attento esame della problematica per evitare che, alla fine, a pagare, sia il cittadino utente. Le questioni sono sostanzialmente due: l’utilità dello strumento ed i suoi costi.
Prima di affrontarle voglio ribadire, come ho avuto modo di affermare in altre occasioni, che lo smarrimento o la ritardata consegna del bagaglio sono un vero e proprio “flagello” nel settore del trasporto aereo.
Partiamo dall’utilità. Il pensiero corre subito alla possibilità di evitare i disservizi cui ho appena accennato, ma non possiamo trascurare il fatto che si determinerebbe la possibilità di una gestione più accurata del servizio e l’abbattimento dei tempi di consegna dei bagagli. Quest’ultimo aspetto, a mio avviso, deve essere affrontato se non prioritariamente, quanto meno su un piano paritario rispetto a quello dei disservizi legati alla riconsegna. Perché risulta di tutta evidenza che una migliore qualità é la premessa per evitare i disguidi. L’obiettivo primario non é cercare di evitare i disguidi, ma fornire una qualità sempre più elevata. E questo significa anche assolvere a quanto prevedono la normativa europea e il nostro codice del consumo, e cioè che i servizi al cittadino devono essere resi nel rispetto di standard di qualità. Anche nel servizio di riconsegna bagagli dobbiamo trasformare le previsioni normative, che spesso, purtroppo, anche su questa materia, sono pure enunciazioni, in prassi concrete.
Passando alla seconda questione e cioè ai costi, la prima cosa che verrebbe da dire é: qui iniziano le dolenti note. Ho il timore, che ritengo fondato, di un ulteriore aggravio di costi per il passeggero. Ma, forse, le cose potrebbero non andare così. Per quali motivi? Perché prima di vedere quanto potrebbe costare questo servizio, é necessario capire quanto questo nuovo servizio farebbe risparmiare all’intero sistema. Dopo aver calcolato quanto si andrebbe a risparmiare possiamo eventualmente affrontare la questione dell’aggravio dei costi. Mi permetto avere questo approccio non solo per una legittima posizione a favore dei consumatori, ma perché é stata la IATA a stimare in 700 milioni di dollari l’anno la riduzione dei costi che deriverebbe dall’adozione del RFID. E, vista l’autorevolezza della fonte, ritengo che ci troviamo di fronte ad un dato, che possiamo senza ombra di dubbio definire oggettivo, di cui dobbiamo tenere conto.
Ma vi é anche un altro aspetto, sempre di carattere economico, costituito dalle somme che le compagnie aeree sono costrette a pagare per i risarcimenti che ogni anno corrispondono ai passeggeri in virtù dei diritti a questi ultimi riconosciuti dalla Convenzione di Montreal. Costi che sono destinati ad aumentare sempre più visto che, alle somme sborsate dalle compagnie in seguito a definizioni transattive stragiudiziali concordate direttamente con i cittadini, si aggiungono anche quelle che i passeggeri ottengono quando ricorrono in giudizio. La giurisprudenza si é ormai consolidata e le sentenze di condanna per i vettori sono destinate ad aumentare. E aumenterebbero i costi, anche a titolo di spese legali. Questa innovazione eviterebbe indubbiamente tanti aggravi di costi, giudiziali e non, e quindi risparmi, di cui non possiamo non tener conto.
Definito ciò che si andrebbe a risparmiare, possiamo passare all’altro problema, quello legato ai costi dell’innovazione. Ai costi dei singoli microchips e ai costi degli investimenti, che saranno necessari per dotare il sistema aeroportuale delle necessarie attrezzature. Noi temiamo che tali costi verranno ingiustamente riversati sui cittadini, senza tenere conto dei risparmi di cui ho parlato, e che questo possa avvenire non attraverso una formulazione esplicita, ma magari con una modalità indiretta, quale potrebbe essere quella di un aumento dei costi del biglietto, generico ed impercettibile, ma comunque remunerativo per chi ne andrà a beneficiare, e cioè le compagnie aeree e le società di gestione degli aeroporti. Le prime, quale soggetto immediatamente destinatario dell’aumento, le seconde quale soggetto mediatamente destinatario, totalmente o parzialmente, dell’aumento del prezzo. Questi costi non possono gravare sul passeggero. Per una semplice ragione, perché si tratta di innovazioni ed adeguamenti strutturali ai quali le società di gestione sono tenute. In altri termini si tratta di interventi di adeguamento delle attrezzature aeroportuali rispetto ai quali non può giustificarsi il pagamento di costi da parte del cittadino.
Quanto esposto, sarebbe di per sé sufficiente ad escludere ulteriori oneri a carico del passeggero, senza tener conto cioè dei risparmi per il sistema. E quindi, ancor più, in presenza dei minor costi che il sistema avrebbe.
Ciò in generale, anche a livello europeo, mi permetto affermare, vista la presenza autorevole che oggi abbiamo. Ma se vogliamo volgere lo sguardo al nostro paese, visto che siamo in Italia, ritengo che le considerazioni appena esposte valgano anche per il sistema italiano. Con una ulteriore specificazione se consideriamo che, proprio di recente, le società di gestione degli aeroporti hanno ottenuto un aumento delle tariffe, chiesto sul presupposto di un allineamento europeo, ma soprattutto sull’esigenza di investire in opere di ammodernamento delle strutture e degli impianti. L’adozione del RFID rientra tra tali investimenti, non può essere ritenuta estranea. Bisognerà quindi prevedere per tempo l’installazione per evitare una eventuale duplicazione dei lavori e un conseguente aggravio, se non spreco, dei costi degli investimenti.
Resta aperta la questione dei costi dei singoli microchips, e qualcuno potrebbe obiettare che di questo deve farsi carico il passeggero. Mi permetto dissentire, perché, altrimenti, in tal modo torniamo alla questione iniziale: intendiamo fornire ai cittadini servizi secondo standard di qualità? Oppure per garantire la qualità riteniamo che debba essere il cittadino a pagare un costo in più? Ritengo di no. Oltretutto, tenendo conto che i cittadini già pagano questi costi attraverso le risorse pubbliche che vengono destinate al sistema aeroportuale. Comprendo benissimo che si tratta di costi non indifferenti ed allora, visto che siamo in una fase ancora sperimentale, pensiamo ad una soluzione, che possa consentire l’eliminazione di gran parte dei costi. Attuiamo, da subito, o comunque nel più breve tempo possibile, un sistema RFID integrato, dotando le valigie del microchip. Tale soluzione, oltre che abbattere pesantemente i costi, consentirebbe altresì di rendere più veloci le procedure anche al check-in. Pensiamoci da subito. E’ vero che possono esserci difficoltà operative, ma, altrimenti operando, potremmo correre il rischio di creare una nuova soluzione, innovativa si, ma che rischierà di diventare perennemente provvisoria rinviando nel tempo quella definitiva del sistema integrato a cui dobbiamo tendere.
INAUGURAZIONE ANNO GIUDIZIARIO E GIUSTIZIA CIVILE: NON PERVENUTO!
Catania, 30 Gennaio 2010. L’inaugurazione dell’anno giudiziario consegna ai cittadini, ancora una volta, una giustizia civile allo sfascio. Nessuna seria riforma é oggi intervenuta e restiamo ancora in attesa che dalle parole si passi ai fatti. Eppure la giustizia civile é quella più vicina ai cittadini, a cui interessano risposte ai loro problemi in termini certi e celeri. Per adesso l’unica certezza che hanno, ci si passi l’espressione, é l’incertezza del diritto.
“Ci auguriamo che questo problema venga affrontato e risolto al più presto e prioritariamente dal Parlamento. Anche in questo settore il cittadino ha diritto, secondo quanto prevede l’art. 2, comma 2, lettera g) del Codice del Consumo all’erogazione del servizio pubblico secondo standard di qualità e di efficienza” ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì presidente di Confconsumatori Sicilia.
COMUNICATO STAMPA
TRASPORTO FERROVIARIO
IN VIGORE DA OGGI IL REGOLAMENTO COMUNITARIO.
Catania, 03/12/2009. Entra in vigore oggi il regolamento comunitario n. 1371/2007 relativo ai diritti ed agli obblighi dei passeggeri nel trasporto ferroviario. In una materia nella quale fino ad oggi hanno speso regnato incertezza e confusioni, vengono finalmente fissati alcuni punti fermi.
Viene innanzitutto sancito il diritto all’informazione da parte del passeggero. La imprese ferroviarie e i venditori di biglietti devono fornire al passeggero delle informazioni prima del viaggio e durante il viaggio. Tra quelle dovute prima del viaggio vi sono le condizioni generali applicabili al contratto, orari e condizioni per il viaggio più veloce, per la tariffa più bassa, accessibilità e disponibilità a bordo di infrastrutture per le persone con disabilità o a mobilità ridotta, accessibilità e relative condizioni per le biciclette, attività che potrebbero interrompere o ritardare il servizio di trasporto, procedure per i bagagli smarriti e procedura per la presentazione dei reclami. Tra le informazioni che devono essere fornite durante il viaggio vi sono i servizi a bordo, i ritardi, le principali coincidenze, le questioni relative alla sicurezza tecnica e dei passeggeri.
Le imprese ferroviarie, sono poi responsabili nei confronti dei passeggeri in caso di ritardo. Il trasportatore è responsabile nei confronti del viaggiatore per il danno dovuto al fatto che, a causa della soppressione, del ritardo o della mancanza di una corrispondenza, il viaggio non può continuare nello stesso giorno, o comunque la sua continuazione non è ragionevolmente esigibile nello stesso giorno. Il risarcimento dei danni comprende le spese ragionevoli di alloggio nonché quelle necessarie per avvisare le persone che attendono il viaggiatore. Qualora il ritardo sia contenuto in 60 minuti il passeggero non ha diritto al risarcimento. Quando, invece, il ritardo è compreso tra 60 e 119 minuti il passeggero, fermo restando il diritto al trasporto, ha diritto al risarcimento minimo pari al 25% del prezzo del biglietto. Se il ritardo è pari o superiore a 120 minuti il risarcimento minimo è del 50% del costo del biglietto. I passeggeri titolari di un abbonamento che siano costretti a subire un susseguirsi di ritardi o soppressioni del servizio hanno diritto ad un indennizzo.
Degne di particolare importanza anche le disposizioni a favore delle persone con disabilità o a mobilità ridotta, per le quali sono fissate l’obbligo di informazione, accessibilità, assistenza nelle stazioni ferroviarie e assistenza a bordo.
Infine è previsto il diritto dei passeggeri di presentare reclami ai quali l’impresa ferroviaria è tenuta a dare risposta motivata entro un mese. Per ulteriori informazioni ci si potrà rivolgere allo sportello di Catania Via G. Simili, n. 16, tel. 095/2500426 confconsumatorict@virgilio.it.
“Si apre un nuovo fronte per la tutela dei passeggeri dei treni e, come è accaduto nel trasporto aereo, è prevedibile che ci si scontrerà con la riluttanza degli operatori a riconoscere i diritti degli utenti. Ma ne siamo certi, com’è accaduto in quel settore, anche in questo, giorno dopo giorno i diritti dei passeggeri saranno sempre più concreti ed attuati” ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente di Confconsumatori Sicilia.
Info: 348/5152184
COMUNICATO STAMPA
LE VITTORIE DEI RISPARMIATORI
Catania, 11 novembre 2009. I dati siciliani che sono stati annunciati sabato mattina a Milano nel corso del convegno “Confconsumatori e il risparmio tradito” saranno esposti nel corso di una
CONFERENZA STAMPA
che avrà luogo domani
12 NOVEMBRE 2009 ALLE ORE 10.30
presso la sede dell’associazione a Catania, Via Simili, n. 16.
Quello che é stato giustamente definito il risparmio tradito ha interessato molte migliaia di cittadini a cui sono stati venduti bond Parmalat (default dicembre 2003), bond Argentini, Cirio, Viatel, Finmek, Cerruti, Lehman Brothers e prodotti come My Way e 4you, ecc..
Molti i cittadini catanesi coinvolti, che si sono rivolti alla Confconsumatori, e per i quali é stato ottenuto il rimborso, attraverso i giudizi promossi contro le banche. Significative, in tal senso, le numerose sentenze pronunciate dal Tribunale di Catania a favore dei risparmiatori.
Alle somme rimborsate tramite le cause civili bisogna aggiungere quanto i risparmiatori hanno recuperato anche dalle costituzione di parte civile nei processi penali di Milano e Parma e quanto potranno ulteriormente incassare. Sarà illustrata, infatti, anche la nuova transazione proposta da Citibank, Credit Suisse e Bank of America per un ulteriore rimborso del 10% del capitale.
“In questi anni ci siamo schierati a difesa dei risparmiatori, tutelando gente che lavora e che con fatica costruisce il suo futuro giorno dopo giorno. Persone e famiglie intere che si sono affidate a noi instaurando un rapporto di fiducia, che ci auguriamo di poter ripagare sempre più”, ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì Presidente di Confconsumatori Sicilia.
Info: 348-5152184
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FALLIMENTO SKYEUROPE
CHIEDIAMO AL MINISTERO DEGLI ESTERI
DI FAR RIENTRARE IN ITALIA I NOSTRI CONNAZIONALI.
Catania, 01/09/2009. In seguito al fallimento della compagnia aerea SkyEurope e al conseguente annullamento di tutti i voli, molti cittadini italiani sono rimasti all’estero e non sanno come rientrare. L’unica assistenza che stanno ricevendo è fornita dall’ambasciata italiana.
Per tali motivi riteniamo che questa modalità di assistenza deve essere ampliata nell’immediatezza con un intervento decisivo e risolutore da parte del Ministero degli Esteri, al quale chiediamo di predisporre tutte le modalità organizzative che consentano il rientro in Italia dei nostri connazionali.
Comprendiamo benissimo che non vi è una specifica disciplina di settore che prevede un intervento di tale tipo, ma l’eccezionalità dell’evento e la sua gravità costituiscono dei presupposti fondamentali affinché intervenga l’unico soggetto che, in questo momento, può garantire il pronto rientro in Italia dei passeggeri.
Altra questione è quella relativa al rimborso del prezzo del biglietto e alla compensazione pecuniaria che spettano ai passeggeri, per le quali bisognerà verificare gli esiti della procedura fallimentare.
“Dalle prime notizie sembrerebbe che il fulmine a ciel sereno non è tale, in quanto lo stato di decozione della compagnia aerea era già noto sin dal mese di giugno. Se ciò sarà confermato risulta assai grave il silenzio che sino ad oggi ha coperto tale situazione. In tal modo, infatti, sono stati arrecati ulteriori danni ai passeggeri che, se avvisati, avrebbero certamente potuto conoscere per tempo i rischi e i disservizi a cui andavano in contro e premunirsi adeguatamente.” – ha dichiarato l’avv. Carmelo Calì, Presidente Confconsumatori Sicilia e Rappresentante del C.N.C.U. nel Comitato Tutela Diritti del Passeggero presso l’ENAC.
Info: 348-5152184
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Pubblicità ingannevole
Confconsumatori denuncia il fatto che a fine estate potrebbero essere riproposte offerte “ingannevoli”, come quelle di società del settore energia che pubblicizzano prezzi “congelati” senza informare sulle spese aggiuntive da sostenere.
“Il periodo delle vacanze è certamente favorevole a coloro che, attraverso la pubblicità ingannevole, sono sempre in agguato”. E’ quanto ricorda Confconsumatori invitando i cittadini a “non distrarsi”. “La pubblicità – spiega in una nota l’avvocato Carmelo Calì, presidente di Confconsumatori Sicilia – è ingannevole non solo quando non dice la verità, o non la dice tutta, ma anche quando comunica in modo suggestivo e fuorviante alcune informazioni essenziali per le scelte d’acquisto del consumatore. Inducendolo magari a scelte che mai avrebbe fatto”.
L’Associazione dei consumatori elenca una serie di casi in cui l’Antitrust ha sanzionato ipotesi di pubblicità ingannevole per servizi che si acquistano proprio in questi giorni.
Ecco alcuni esempi: compagnie aeree che non mostrano in modo trasparente il costo finale dei biglietti aerei, che vendono on-line tramite il loro sito internet. Hotel che hanno pubblicizzato alcuni servizi quali “area benessere con centro massaggi”, trattamenti estetici e ristorante a buffet, che erano inesistenti. O ancora i casi in cui le camere d’albergo munite di aria condizionata, con sauna e idromassaggi compresi nel prezzo della stanza, non presentavano traccia di aria condizionata e le saune e gli idromassaggi risultavano a pagamento.
Confconsumatori menziona poi “il pacchetto turistico venduto con la partenza in aereo dalla città di residenza del turista, mentre invece si partiva da Roma”. “Addirittura c’è stato chi ha avuto la faccia tosta di pubblicizzare un “benvenuti disabili” per una struttura piena di barriere architettoniche”.
Altre pronunce hanno riguardato integratori alimentari o prodotti dietetici “spacciati per specialità farmaceutiche o naturali, ma che in realtà non garantivano i risultati promessi; oppure capsule dimagranti, cerotti perdi-peso e prodotti per accrescere le proprietà del latte materno”.
“Ma l’Antitrust – denuncia l’avvocato Calì – si è pronunciata anche su offerte che potrebbero essere riproposte con la fine dell’estate, dichiarando ingannevole le pubblicità di società del settore energia, diffuse tramite spot televisivi, internet, brochure e cartelloni stradali, in cui i prezzi erano dichiarati “congelati” senza dar notizia delle spese aggiuntive da sostenere”.
“Tutti costoro – scrive Calì – pensavano di aver fatto i furbi, altro che anima del commercio, ma sono stati inesorabilmente sanzionati!”
“Allora, come deve essere la pubblicità? Molto chiara sul prezzo o sul fatto che esso sia realmente vantaggioso o limitato al tempo di una offerta. Altrettanto chiara sui diritti del consumatore come vantaggi o bonus offerti, diritti al rimborso o sostituzione dei beni ovvero diritti di recesso dai contratti, libera scelta dei servizi desiderati, acquisizione del consenso”.
“Purtroppo – conclude l’avvocato Calì – nonostante le innovazioni legislative, l’iter procedurale impedisce che si possa pervenire in tempi ancora più celeri all’adozione di un provvedimento che blocchi nell’immediatezza il messaggio pubblicitario ingannevole”.
Provincia di Catania – Federazione Regionale e Provinciale
| Catania |
Via G. Simili, n. 16 – CAP 95129 Telefono: 095.2500426; fax: 095.2500426 E-mail regionale: confconsumatorisicilia@hotmail.com E-mail provinciale: confconsumatorict@virgilio.it Responsabile: Carmelo Calì Orari di apertura: Mattina: lunedì, mercoledì e venerdì 9.00 – 12.00; Martedì 11.00 – 13.00 Pomeriggio: da lunedì a venerdì ore 16.30-19.30 |
|
Giarre |
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| Caltagirone Delegazione di zona |
Via Roma, n. 148 – CAP 95041 Telefono: 0933.54832 E-mail: confconscaltagirone@hotmail.it Responsabile: Vincenzo Di Blasi Orari di apertura: Martedì e Giovedì 18.00 – 20.00 |
Provincia di Agrigento
| Agrigento Federazione Provinciale |
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Provincia di Caltanissetta
| Gela Federazione Provinciale |
Corso Vittorio Emanuele 242 – CAP 93012 Telefono: 0933.918938 Fax: 0933.918938 E-mail: confconsumatoricl@tiscali.it Responsabile: Sergio Antonuccio Orari di apertura: lunedì ore 17-19, giovedì ore 10-12 |
Provincia di Enna
| Barrafranca Federazione provinciale |
Via Ciulla, 206 – 94012 Telefono: 0934.468585 E-mail: confconsumatorienna@hotmail.it Responsabile: Vincenzo Spagnolo Orari di apertura: Lunedì e Mercoledì 17.00 – 19.00 |
| Regalbuto Delgazione di zona |
Via Garibaldi, n. 99 – 94017 Telefono: 0935/77711 Responsabile: Vito Felici Orari di apertura: Mercoledì e Venerdì 17.00 -19.00 |
Provincia di Messina
| Messina Federazione Provinciale |
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| Sinagra Delegazione comunale |
Via Salita Orologio c/o Camera del Lavoro – CAP 98069 Telefono: 090.2925125 (lun-giov ore 17-20) Fax: 090.2925125 Email: confconsumo.sinagra@libero.it Responsabile:Carmen Agnello Orari di apertura:Sabato ore 17-19 |
| Barcellona – Pozzo di Gotto Delegazione comunale |
Via Regina Margherita, 58 – CAP 98051 Telefono: 090.9796677 – Fax: 090.9796677 Responsabile: Maria Rita Gabriella Genovese Orari di apertura: Mercoledì ore 16.30 – 18.30 |
| Spadafora sportello |
c/o Casa Comunale – Piazza Vittorio Emanuele III – CAP 98040 Cellulare: 338.2014544 Responsabile: Silvia Munaò Orari di apertura: Venerdì 9.00 – 13.00 |
| Roccalumera sportello |
c/o Casa Comunale – Piazza Mons. F.M. di Francia – CAP 98027 Cellulare: 329.3115995 Email: cilcar@yahoo.it Responsabile: Carmelina Cilla Orari di apertura: Lunedì 9.00 – 12.30 |
| Villafranca sportello |
c/o Casa Comunale – Via Don Luigi Sturzo – CAP 98049 Telefono: 090.336551 – Fax: 090.336551 E-mail: rosariafilloramo@virgilio.it Responsabile: Rosaria Filloramo Orario di apertura: Martedì e Giovedì 15.00 -17.00 |
Provincia di Palermo
| Palermo Federazione provinciale |
Via Damiani Almeida, n. 5 – CAP 90141 Telefono e fax: 091.7300080 E-mail: confconspalermo@tiscali.it Responsabile: Giuseppe Barba Orari di apertura: lunedì e venerdì ore 10-12. Mercoledì previo appuntamento. |
| Bagheria Delegazione comunale |
Via Murdolo, n. 4 – CAP 90011 Telefono: 091.904240 Fax: 091.904240 Email: confcobagheria@tiscali.it Responsabile: Aurelio D’Amico Orari di apertura: giovedì 17-19. |
Provincia di Ragusa
| Ragusa Federazione provinciale |
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c/o Casa Comunale – Palazzo La Pira Telefono: 0932/794259 E-mai: confconsumatorirg@alice.it Responsabile Samantha Nicosia Orari di apertura: Martedì ore16.00 – 19.00, Giovedì per appuntamento |
Provincia di Siracusa
| Siracusa Federazione provinciale |
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| Lentini Delegazione comunale |
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Provincia di Trapani
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